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Altre notizie | 27 marzo 2020, 06:40

La giornata dei giudici: condannati alla prigione due giovani e denunciata una farmacista. Nella Métropole Nice Côte d’Azur un nuovo servizio telefonico sanitario. I dati dell’epidemia in Francia e nel Principato

Attivato alla Fiera di Nizza un centro per la distribuzione delle mascherine. La Métropole pagherà gli affitti alle piccole imprese. Nel Principato per ora restano attivi due mercati

Palazzo di Giustizia, Nizza

Palazzo di Giustizia, Nizza

E’ stata la giornata dei giudici: il tribunale di Nizza ha giudicato per direttissima i due giovani che, in Boulevard Comte-de-Falicon a Nice Nord, non volevano saperne delle norme di contenimento e, dopo aver incendiato un cassonetto se la sono anche presa con la polizia. Non è andato leggero il giudice, applicando le norme che sono state appesantite proprio relativamente al periodo di emergenza: due mesi di prigione “ferme”, senza benefici al più giovane e otto mesi, sempre dietro le sbarre, all’altro. Probabilmente quando usciranno tutto sarà finito…almeno si spera.

Comparirà invece fra qualche giorno, sempre davanti ai giudici di Nizza, una farmacista che opera nel quartiere Saint Sylvestre ancora a Nice Nord, accusata di aver messo in vendita, abusivamente, delle mascherine che erano destinate a degli ospedali e a dei centri protetti oltre ad essere stata trovata in possesso di 51 confezioni di gel idroalcolico che non risponderebbe alle caratteristiche indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Anche per lei denuncia all’autorità giudiziaria, rischia 2 anni di prigione e 300 mila euro di multa e con l’aria che tira…Intanto l’Agenzia regionale per la Salute ha disposto la chiusura provvisoria ed immediata della Farmacia.

Grossa novità, giunta a sera, da parte del Governo Francese: la Gazzetta Ufficiale n°0074 del 26 marzo 2020 ha pubblicato un provvedimento del Ministre des solidarités et de la santé, Olivier Véran, con il quale, riportiamo testualmente, “l'hydroxychloroquine et l'association lopinavir/ritonavir peuvent être prescrits, dispensés et administrés sous la responsabilité d'un médecin aux patients atteints par le covid-19”. Si tratta di un importante provvedimento che indica chiaramente il pensiero del governo francese in merito ad una cura che non è ancora stata accettata favorevolmente da tutto il mondo sanitario. In ogni caso l'hydroxychloroquine potrà ora essere prescritta in Francia. Non si sono fatti attendere, sulle reti sociali, i complimenti di Christuian Estrosi al dottor  Didier Raoult e alla sua  équipe con un post che significativamente inizia con “Victoire”.

Tre novità giungono dalla città di Nizza e dalla Métropole.
La prima. Le piccole imprese e i negozianti, se affittano i loro locali da qualcuno dei comuni del territorio, non dovranno pagare la locazione che è stata sospesa. La Métropole si farà carico anche delle pigioni da pagare da parte delle piccole imprese ai proprietari.

La seconda. A fine settimana verrà attivato, nei locali della Fiera di Nizza, un locale per accelerare la distribuzione delle mascherine al personale di assistenza e cura ed alle associazioni caritative. Si calcola che verranno distribuire settimanalmente da 50 mila a 60 mila mascherine. E’ stato assicurata la continuità del servizio.

La terza. Da oggi entra in funzione un importante numero telefonico (04 97 13 40 80) in funzione dalle 8 alle 22 e che sarà attivo per tutti gli abitanti della Métropole Nice Côte d’Azur, con particolare riferimento alle località prive di medico. Questo numero metterà in contatto, con l’utilizzo anche di un’applicazione, con un servizio medico, che opera nel municipio di Nizza, in grado di effettuare una tele consultazione ed anche di prescrivere i medicinali interfacciandosi con la “carte medicale” di chi telefona. Una maniera per diminuire le telefonate al numero telefonico 15 limitandole alle vere emergenze ed anche per venire incontro a quegli strati di popolazione, per lo più fragili o anziani, che hanno difficoltà a rapportarsi col proprio medico.

Il Consiglio Nazionale del Principato di Monaco si è pronunciato favorevolmente al mantenimento dei mercati alimentari di Le Condamine e Monte-Carlo.

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 29 155 casi di COVID-19 sono stati accertati (+3 922 nuovi casi rispetto al 26/03), comprensivi di 1.696 decessi (+ 365).
Il bilancio della pandemia si appesantisce: gli ospedali hanno registrato, nella giornata del 26 marzo, nelle ultime 24 ore, 365 decessi fra i quali quello di una ragazza di 16 anni.

Il totale dei pazienti ricoverati in ospedale è di 13 904 dei quali 3 750 in rianimazione, con un aumento di 548 in una sola giornata.

La mortalità, tenendo conto dei dati dell’ultima settimana, è aumentata in modo sensibile in alcune regioni:

  • Grand Est (+29,9 %),
  • Corse (+39,2 %),
  • Hauts de France (+12,8 %)
  • l'Île-de-France (+13,7 %)
  • Bourgogne Franche Comté (+18,9 %).

La mortalità, tranne casi sporadici, ha quasi essenzialmente quale riferimento persone di età superiore ai 65 anni, mentre, in rianimazione, la percentuale di ricoverati di età inferiore ai 60 anni è del 34% e del 58% quella della fascia di età che va dai 60 agli 80 anni.
Non sono stati pubblicati i dati suddivisi per regione.

Il numero delle persone infettate dal coronavirus Covid-19 nella Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur è di 1 595, cresciuto di 332 unità, i ricoverati in ospedale sono 720 di cui 164 in rianimazione. Il totale dei morti nella regione è di 44.
Relativamente alla suddivisione per Dipartimenti, nelle Alpes Maritimes le persone ricoverate in ospedale sono 75 (di cui una in rianimazione) e i deceduti sono 9.

Nel Principato di Monaco sono 2 i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 sale così a 33 delle quali una guarita.



Beppe Tassone

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