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| martedì 03 luglio 2012, 18:14

Monaco-Ville: il quartiere che non ti aspetti

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Le associazioni monegasche continuano a nascere anche nel segno della tradizione

Monaco non è solo Monte-Carlo e questo lo sappiamo bene. Però guardando la piantina della città, non è possibile distinguere così nettamente le varie zone in cui è suddivisa. Tutto è vero finché non ci imbattiamo nel Rocher, la parte più vecchia, il cuore sincero del Principato, tranquillissimo di sera e super-fotografato di giorno da turisti che vi si recano per una visuale dall’alto, per il palazzo del Principe o ancora per il Museo Oceanografico.

Su questa roccia isolata, i residenti di lunga data si sono accorti della mancanza di una vera comunità e stanno dando vita a una nuova associazione, attualmente in fase di approvazione da parte del Gouvernement Princier. Al primo incontro, avvenuto la scorsa settimana e necessario per capire l’interesse nell’iniziativa, il Presbytère è risultato subito troppo piccolo e caldo, vista l’inaspettata affluenza.

M Courtin ha impostato il discorso, esponendo che il quartiere non è più bello come 25 anni fa e che serve più attenzione da parte dei residenti e dei commercianti. A seguire, gli interventi di M Cracknell e Mme Guenoun Lecaille hanno insistito sullo spirito che deve uscire da ogni singola partecipazione. Ottima iniziativa, anche grazie agli altri due membri fondatori: Mme Verrando e Mme Beraud.

Finalmente qualcosa si muove e la comunità monegasca dimostra di avere ancora voglia di essere unita, differente, unica.

F.M.

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