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Altre notizie | mercoledì 10 gennaio 2018, 07:00

Tre anni fa, il 10 gennaio 2015, Nizza disse: “Je suis Charlie”

Quel giorno il Quai des Etats Unis era nero di folla, un anno e mezzo dopo la Promenade des Anglais sarebbe diventata bianca, per via delle lenzuola che coprivano i morti e dei guanti di lattice utilizzati per soccorrere i feriti

Nizza, 10 gennaio 2015

C’era anch’io, tre anni fa, il 10 gennaio 2015, fra i 25mila che marciarono, in silenzio, tra la spiaggia del centenario e il Monument aux Morts, appena oltre Rauba Capeu, a Nizza.

Il 7 gennaio, tre giorni prima, a Parigi i terroristi avevano colpito la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo.

Si vivevano quelle ore in un’atmosfera sospesa, pochi immaginavano che sarebbe stato solo l’inizio di uno stillicidio di attentati, di morti, di dolore, di infamia.

Nessuno, fra quei 25mila che marciavano con cartelli con su scritto “Je suis Charlie” poteva sapere che, un anno e mezzo dopo, sarebbe toccato a Nizza. Che poco distante dalla Plage du Centenaire si sarebbe consumato un dramma con 86 persone uccise e centinaia ferite.

Nella rassegna fotografica le fotografie di quella giornata, del 10 gennaio 2015: Nizza rispose con coraggio, partecipazione e dignità ad un attentato.

Si marciò per dire “no” al terrorismo e “sì” alla libertà di stampa.

Quel giorno il Quai des Etats Unis era nero di folla, un anno e mezzo dopo la Promenade des Anglais sarebbe diventata bianca, per via delle lenzuola che coprivano i morti e dei guanti di lattice utilizzati per soccorrere i feriti.    

Beppe Tassone

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