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La dolce vita | mercoledì 30 marzo 2016, 11:00

Tanti fans dalla Costa Azzurra per Gianna Nannini all'Ariston di Sanremo con il suo 'Hitstory Tour'

Numerosi gli spettatori accorsi dalla Francia e dal Principato di Monaco per assistere ad oltre due ore di spettacolo, fatto di greatest hits e cover in versione rock

Gianna Nannini, che dice di sé: "Sono rimasta l'unica a cantare il rock", ha infiammato il Teatro Ariston di Sanremo in due serate consecutive, venerdì 25 e sabato 26 marzo, con il suo 'Hitstory Tour', fatto di greatest hits e cover in versione rock. Sabato si è registrato il sold out, perciò è stata aggiunta la data di venerdì, in cui gli spettatori sono stati numerosi (e scatenati!) e molti sono accorsi dalla Costa Azzurra e dal Principato di Monaco. C'erano fans di tutte le età, dalle ragazzine con la fascetta in testa sotto il palco alle nonne, che dalle poltrone agitavano le braccia intonando i grandi successi della cantautrice toscana.

 

Per la tournée 2016, partita da Torino domenica 20 marzo ed in programma sino a fine agosto a Malta, la Nannini ha scelto l'ambiente raccolto dei teatri, per avvicinarsi ancora di più al suo pubblico e stringerlo in un simbolico abbraccio. Poco prima dell'esibizione di venerdì ha pubblicato su Instagram un selfie dal camerino dell'Ariston con il commento: "sanremo mon amour .. eh eh". Sul palco ha sfoderato grinta inarrivabile, forma smagliante (pare che per questa esperienza live si sia allenata con il personal trainer di Mick Jagger), quattro cambi di look firmati Givenchy, poche parole sopperite con una forte comunicazione non verbale ed una voce potente ed incurante dell'età, messa particolarmente in luce con l'esecuzione da brivido di due brani piano e voce.

 

'La' Gianna ha aperto con 'America', una vera e propria scarica di adrenalina. Di seguito i pezzi più conosciuti ed amati, fra i quali 'Avventuriera', che mancava dalle sue scalette da vent'anni, ed 'Ogni tanto', una sorta di lettera scritta mentre aspettava la figlia Penelope, che oggi ha cinque anni. Tra le cover alcune canzoni sono state prese dalla storia del Festival di Sanremo: 'Ciao amore, ciao' di Luigi Tenco e 'L'immensità' di Don Backy (entrambe del 1967), 'Lontano dagli occhi' di Sergio Endrigo (1969) e 'Casa bianca' di Marisa Sannia (1968). Quest'ultima rappresentò il debutto in pubblico della Nannini da bambina in crociera con i genitori, come lei stessa ha simpaticamente ricordato. Nel finale da stadio anche 'Un'estate italiana', l'inno dei Mondiali di calcio giocati in Italia nel 1990.

 

Per accompagnarla è stato selezionato un gruppo ritmico d'eccezione, impreziosito dalle coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale e composto dai bravissimi Red Rock Strings, sestetto d’archi, e da musicisti ognuno maestro del proprio strumento: alle chitarre Davide Tagliapietra e Thomas Festa, alla batteria Moritz Müller, al basso Daniel Weber ed alle tastiere Will Medini. Durante il concerto, durato oltre due ore, è stato giustamente vietato l'uso dei cellulari e di qualsiasi mezzo di ripresa, di conseguenza quelle che vedete sono le foto dei saluti al termine della prima serata, quando è esplosa l'emozione della rocker di fronte alla standing ovation tributatale dal teatro.

Anna Maria Castellana

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