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La dolce vita | lunedì 14 marzo 2016, 11:00

Tanti francesi per Fiorello al Teatro Ariston di Sanremo con il nuovo one-man-show 'L'ora del Rosario'

Anche grazie ai numerosi spettatori accorsi dalla Costa Azzurra e dal Principato di Monaco si è registrato il sold out sia venerdì che sabato

Fiorello, che non ha bisogno di presentazioni, ha infiammato il Teatro Ariston di Sanremo in due serate consecutive: venerdì 11 e sabato 12 marzo è andato in scena 'L'ora del Rosario', il nuovo one-man-show fatto di puro intrattenimento ed improvvisazioni con il pubblico, invitato dallo stesso Fiore a scattare foto mentre girava in platea mascherato da prete e durante i saluti finali. Per entrambe le date si è registrato il sold out, anche grazie ai numerosi spettatori accorsi dalla Costa Azzurra e dal Principato di Monaco. Ieri sera in sala erano presenti Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, e la famiglia del tennista sanremese Fabio Fognini.

Il Sindaco Alberto Biancheri è passato a trovare il mattatore siciliano in camerino e gli ha regalato una felpa del Casinò di Sanremo come ringraziamento per le belle parole sulla Città dei Fiori e la sua pista ciclabile postate sui social network. 'L'ora del Rosario', infatti, comincia sempre un giorno prima, quando Fiorello va per le strade ed incontra le persone del posto. Il tutto viene documentato in un filmato, proiettato al termine dello spettacolo. E serve a Fiore, che il 10 marzo ha vinto il Premio 'E' Giornalismo' 2015, per cogliere modi di dire locali, episodi comici e spunti di riflessione.

 

Il cartellone primaverile del famoso Teatro Ariston, quindi, è iniziato alla grande e proseguirà all'insegna di nomi di forte richiamo e di eventi di alto livello, sulla scia dello strepitoso successo ottenuto a febbraio dal Festival della Canzone Italiana. Fiorello, intonando 'Finalmente tu', ha ricordato la sua partecipazione alla kermesse canora nel 1995, quando era sentimentalmente legato alla statuaria Anna Falchi, in quell'anno valletta del conduttore Pippo Baudo. Non poteva mancare il ricordo affettuoso di un altro storico presentatore del Festival, caro amico di Fiore: Mike Bongiorno, la cui statua è situata lungo il centralissimo corso Matteotti.

 

In questa tournée italiana ed europea il poliedrico artista è accompagnato da una semovente band dal vivo, capitanata dal maestro 'vegano' Enrico Cremonesi alla tastiera e formata da Carmelo Isgrò al basso, Massimo Pacciani alla batteria, Antonello Coradduzza alle chitarre; e dal trio vocale 'I Gemelli di Guidonia' Pacifico, Luigi ed Eduardo Acciarino, lanciati a 'Fuori Programma' su Rai Radio Uno. Entusiasmanti si sono rivelati i duetti con Mina e con Tony Renis dal Caesars Palace di Las Vegas, realizzati con proiezioni interattive. Fiorello è apparso elegante in Giorgio Armani e per i tre cambi di look si è fatto aiutare da Anna, esperta truccatrice del cinema italiano.

I testi sono stati scritti dal protagonista con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari. Fiore è salito sul palco in forma smagliante a 55 anni e simpaticamente fiero di una cosa, che non sveliamo, ancora perfetta come una crostatina del Mulino Bianco. La ricca e variegata scaletta è composta da canzoni interpretate dalla cintura nera di karaoke, imitazioni (riesce a fare contemporaneamente Vasco, Zucchero, Ramazzotti, Ligabue e Venditti!) e satira volutamente non politica. Il risultato sono oltre due ore ininterrotte di divertimento assicurato, perché come si dice in Sicilia: "Chiù grossa è a minchiata, chiù grossa è a risata".

Anna Maria Castellana

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