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Sport | lunedì 04 gennaio 2016, 09:00

Si scaldano i motori nel Principato per il Rally di Montecarlo e quello storico

Il «Monté», è così che viene soprannominato il Rallye Monte-Carlo. Si tratta di un’autentica istituzione nel mondo dei rally automobilistici, ed è anche la prova d’apertura del Campionato del Mondo di Rally della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile)

Creato nel 1911 dall’Association Sport Automobile Vélocipédique Monégasque – antenata dell’attuale Automobile Club de Monaco, nella sua prima edizione il Rally di Monte-Carlo riunì soltanto 23 concorrenti, che partirono da varie città d’Europa. Il successo fu però tale che l’anno seguente il numero di piloti era già quadruplicato! Anche se il rally non era ancora la grande manifestazione sportiva odierna, il lancio era sicuramente riuscito. All’epoca veniva organizzato annualmente nel mese di gennaio  e  nel Principato di Monaco. Tutti dovevano raggiungere Monaco mantenendo una media di 10 km/h, affrontando l’asprezza del clima invernale, cosa che a quei tempi non era così facile! Bisognava affrontare neve e ghiaccio, su strade difficili, facendo prova di regolarità e di resistenza meccanica e umana.

Con il passar degli anni, la prova è maturata e si è evoluta: ormai contano cronometro e velocità! Dopo aver esordito nel Campionato Europeo di Rally, e quindi nel WRC (World Rallye Championship) nell’ormai lontano 1973, il Rally di Monte-Carlo ha visto crescere continuamente il numero degli ardimentosi partecipanti, alcuni dei quali non sono professionisti ma semplici amatori, entusiasti della fama della gara, e senza particolari ambizioni di classifica.

Il rally odierno attraversa la Drôme, il Vercors poi le Alpi Marittime, fino alla famosa prova del Col de Turini, e infine raggiunge Monaco, con la cerimonia di premiazione al palazzo del Principe, sulla famosa Rocca del Principato. In tutto, si tratta di 465 km di prove cronometrate, su percorsi estrememente impegnativi, talvolta ripidissimi, sui quali i piloti possono dimostrare tutta la loro destrezza, per la gioia delle migliaia di spettatori che si affallano lungo il percorso per godersi lo spettaccolo del rombare dei motori. L’affluenza è ormai tale che nel corso dell’81ª edizione del gennaio 2013, l’AMC ha dovuto annullare alcune prove, per via del pubblico troppo numeroso, che non permetteva il passaggio dei concorrenti senza pericoli per loro e per la folla. 

Le varie prove sono teletrasmesse sulle emittenti televisive del mondo intero, suscitando grande passione. Il Rallye Monte-Carlo si è trasformato un una prova leggendaria, in cui sensazioni forti e nuovi e continui sviluppi la fanno da padrone. È una delle rare competizioni a riunire piloti professionisti, come Sébastien Loeb (9 volte Campione del Mondo WRC, un record, e vincitore per ben 7 volte del Rally di Monte-Carlo), Sébastien OgierDaniel Sordo, e gli amatori più esperti e appassionati non cè Kubica.

Maggiori info sul sito ufficiale cliccando qui

cs

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