Altre notizie - 04 febbraio 2010, 19:08

Ventimiglia: a rischio il bonus fiscale del lavoratori frontalieri

Le famiglie dei dipendenti frontalieri potrebbero trovarsi una tassazione non prevista di 2mila euro visto che il decreto ‘milleproroghe’ non prevede il bonus

E’ a rischio il ‘bonus fiscale’ dei lavoratori frontalieri. Lo scrive stamani il quotidiano ‘La Stampa’, in relazione alla franchigia da 8mila euro che bilancia, in parte, lo squilibrio che hanno i lavoratori italiani che svolgono il proprio mestiere nel Principato di Monaco e gli altri che lavorano in Italia. Le famiglie dei dipendenti frontalieri potrebbero trovarsi una tassazione non prevista di 2mila euro visto che il decreto ‘milleproroghe’ non prevede il bonus. L’allerta in materia c’è, anche se non è escluso che il bonus venga inserito in altre Leggi successive. Del caso si sta interessando l’associazione Frontalieri Autonomi Intemeli.

Sul caso è intervenuto il consigliere della regione Liguria del Pdl Alessio Saso che ha dichiarato:

- Sono intervenuto subito presso i colleghi a Roma nell’auspicio che la commissione parlamentare, che la prossima settimana dovrà convertire in legge il decreto 'milleproroghe' approvato a fine anno e che si occupa di molte questioni fiscali, accolga gli emendamenti che riguardano i frontalieri -

Lo ha detto Alessio Saso, Consigliere Regionale del Pdl, che è intervenuto sul problema del 'Bonus Fiscale' in scandenza. "Come avevo sollecitato più volte - prosegue Saso - la Regione, per il ruolo importante che essa stessa può assumere nella tutela dei lavoratori frontalieri. Sono 3600 i lavoratori liguri nel Principato di Monaco e circa 1450 quelli che lavorano in Francia, tutti residenti in provincia di Imperia, il cui reddito è quasi interamente speso sul territorio di residenza, perciò c’è anche una rilevanza economica di questa categoria di lavoratori che costituisce una componente importante di tutta l’economia locale. Già subiscono un pesante squilibrio che riguarda le assunzioni, il mantenimento del posto di lavoro, gli avanzamenti di carriera, oltre al sistema di sicurezza sociale, da più parti ed a più livelli costantemente denunciati. E’, perciò, assolutamente indispensabile, oltre che doveroso, intervenire sulla grave sperequazione fiscale alla quale sono sottoposti. Auspico, pertanto, che la commissione bilancio del Senato, che, peraltro, pare aver dimostrato sul tema una sensibilità trasversale, non solo mantenga la franchigia che consente di bilanciare lo squilibrio di diritti fra i lavoratori italiani a Monaco o in Francia e quelli che lavorano all’interno dei confini nazionali, ma ne consenta anche un suo possibile adeguamento ai costi attuali della vita. C’è poi il problema dell’estensione del bonus anche ai lavoratori frontalieri pensionati, annosa questione sulla quale da anni si discute, sul quale non si può fare a meno di osservare, che, riguardando una categoria che già si dibatte tra mille difficoltà, negli ultimi tempi sta rischiando di diventare una vera emergenza sociale -

Carlo Alessi