Eventi - 01 settembre 2010, 10:00

Nizza: alla Galleria Monteoliveto "Amare in Capitali". Dal 16 settembre

Esposizione di Olga Antonenko e Jean Lamoureux a Nizza dal 16 settembre al 6 ottobre 2010 presso la Galleria Monteoliveto

Esposizione di Olga Antonenko e Jean Lamoureux a Nizza dal 16 settembre al 6 ottobre 2010 presso la Galleria Monteoliveto. Vernissage giovedì 16 settembre 2010 alle 18:00.

Per comprendere questa mostra in una sola parola, "Alleanza" è la più appropriata. Di per sé una sfida, questo termine porta il germe di un risultato, la realizzazione di un lavoro creativo dove le solitudini si compenetrano, le intenzioni si realizzano, l’arte si rivela.

Olga i colori, Jean le parole, pennello-penna, le sensibilità di ciascuno si esprimono secondo una preferenza specifica che tenta di inserirsi nell’ intima convinzione dell’altro. Questo implica molto di più di una semplice collaborazione. La loro parte indicibile si fonde in una luminosa alchimia che genera ciò che condividono di più prezioso.

In stampatello, "Je t’aime", le lettere della frase sacra sono digitate in miniature: Gelosia - Abbraccio - Tentazione - Avidità - Impulso - Madrigale - Egoismo, che magnificano il dono di sé, il fascino dell’altro, senza tuttavia nascondere le esigenze, i sacrifici e i pericoli che devono affrontare coloro che si avventurano in questa ricerca tumultuosa.

Questo dualità pennello-penna insuffla un desiderio innovativo nell’enunciare questa frase diventato un luogo comune nell’uso in temporale fino a svuotarla di sostanza a favore di una semplice dichiarazione di desiderio dove la profondità lascia il posto alla al falso luccichio di un miraggio e si perde nella passività del sogno, piuttosto che forgiarne la vittoriosa magia.

"Finestre su Parigi”, sguardi incorciati sulla città capitale, che esercita un fascino ancora nuovo per Olga, anche se a furia di percorrerne le strade, ne conosce i battiti del cuore lontana dalla sua capitale, Kiev. Il suo pennello declina forme e colori, mappe incastrate, giochi di profondità la cui ricchezza si nutre delle sue origini slave.

Nato nel cuore della capitale, Jean la possiede dal primo giorno, naviga nel suo sangue. Le tele di Olga hanno guidato la sua penna per sottolineare fino a che punto essa si accorda con la sua percezione, a che punto nelle loro passeggiate, mano nella mano lungo le rive, nel dedalo di strade e giardini in tutte le stagioni, le loro voci cantano all’unisono. Sanno come condividere del sogno l’indescrivibile, né l’uno né l’altro si fermano alle apparenze, hanno scelto di mettere in comune la loro capacità di andare oltre la superficie delle cose, di attraversare l’orizzonte del reale, oltre il quale si ritrovano e continuano il loro viaggio sotto il segno dell’Alleanza.

CS