Tutto pronto per il 4 febbraio prossimo al Mamac di Nizza, alle 18 e 30 per i vernissage degli artisti Vincent Ganivet, Assan Smati e Sarah Sze, i quali esporranno per tre mesi le loro opere al museo di arte moderna nizzardo. Ganivet nato nel 1976 a Surenes ha realizzato una pratica artistica assurda ed effimera ma sicuramente di grande impatto per il visitatore. Scimmiottando le tecniche di costruzione del gotico, Ganivet sperimenta la messa in tensione e l'assemblaggio dei materiali di costruzione.
Sarah Sze è americana e nata a Boston nel 1969 e le sue straordinarie sculture/installazioni realizzate con ingegno, assemblando in modo unico oggetti d'uso quotidiano come, ad esempio, bottiglie, tubi, aspirine, stuzzicadenti, cannucce, fino ad utilizzare cassetti, sedie, lampade e scale attaccate e legate tra loro, ci riportano a quella giusta dose di pop art di cui sentivamo bisogno. Gli usuali oggetti, una volta prescelti dall'artista per la sua opera, si animano lasciando il ruolo di utili ma banali elementi per rivestirsi di luce nuova, teatrale e magica, chiave di questo mondo fantastico.
Infine Assan Smati, classe 1972 e nato a Saint-Chamond, pratica degli "esercizi" in cui l'arte si fonde con la plastica, oltre ad una sistema di lavoro figurativo e polimorfo con un chiaro riferimento all'arte primitiva e classica.