Alpi Marittime 06 - 07 novembre 2011, 17:02

Dipartimento 06: passata l'alluvione si fa la conta dei danni

La pioggia potrebbe continuare, ma il rischio esondazioni dovrebbe essere scongiurato

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Villeneuve-Loubet, Biot, Pegomas, La Colle-sur-Loup: sono questi i comuni dello 06 più toccati dall'alluvione che si è abbattuto nel Sud-Est della Francia nello scorso weekend.

Il comunicato di Meteo France emesso nella prima mattina di lunedì 7 novembre ha comunque “declassato” il dipartimento delle Alpi-Marittime da vigilanza arancione a vigilanza gialla (in Francia la scala di allerta va dal verde, nessun pericolo, al rosso, vigilanza assoluta) e il Var è rimasto l'unico dipartimento arancione poiché il livello del fiume Argens è ancora alto (in alcuni tratti supera i 6 metri).

Se il capoluogo Nizza è stato risparmiato dal diluvio ma ha subito lievi danni per la piena del fiume Var che scorre vicino all'aeroporto (la strada che lo collega all'A8 era stata sommersa dall'acqua), è stata la parte occidentale del dipartimento a subire maggiormente le conseguenze delle forti piogge.Tra Pégomas (80 case inondate) e Biot (dove l'acqua ha raggiunto nelle abitazioni l'altezza di 1,50 metri) ben 800 persone sono state costrette all'evacuazione e scene simili si sono viste anche a La Colle-sur-Loup, Auribeau-sur-Siagne, Puget-Theniers, Mandelieu-La Napoule e Villeneuve-Loubet, dove gli ascensori dei palazzi sono stati inondati dalla piena del fiume Loup. Nella notte tra domenica e lunedì, il 70% degli sfollati ha potuto comunque far ritorno nelle rispettive case.

Piccoli ruscelli sono fuoriusciti anche nella nota località turistica di Saint-Paul de Vence, dove il livello dell'acqua fuoriuscita in strada ha raggiunto il metro provocando diversi danni, mentre i collegamenti stradali sulla Costa, inizialmente chiusi per il timore delle mareggiate, sono stati progressivamente riaperti.

Il presidente del Conseil-Général ha preannunciato un piano di aiuto pari a 2,5 milioni di euro per i comuni alluvionati e ha chiesto al Ministro dell'Interno che venga proclamato lo stato di catastrofe naturale per i territori colpiti. Se il piano di aiuto verrà approvato (la discussione è prevista il 18 novembre) 500000 euro verranno dati ai comuni per le prime urgenze, mentre i restanti due milioni saranno messi a disposizione per investimenti più importanti, come la costruzione delle dighe distrutte ad Auribeau-sur-Siagne.

Ancora in forse l'apertura delle scuole per la giornata di martedì 8 benchè le indicazioni sembrino propendere verso il ripristino regolare delle lezioni, almeno per quanto riguarda gli istituti delle Alpi-Marittime che non hanno subito danni.

Mattia Rossi