Margherita Conrad Galbo è la vice presidente di Pegliflora, associazione impegnata nel restauro della Villa Durazzo Pallavicini di Pegli. E' un'altra protagonista affezionatissima del Concorso Internazionale Bouquet di Montecarlo e partecipa da 20 anni almeno. Quest'anno ha conquistato il 3° posto nella categoria giardini all'inglese, con questa colorata composizione, che conta circa 30 specie di fiori differenti e una quindicina di verdi. Eccone i dettagli.
- E' una composizione romantica. Ho pensato subito ai colori pastello per creare il mio giardino all'inglese - spiega Margherita Conrad - Intanto l'occhio deve essere attirato al centro della composizione dove troviamo il punto focale. Tutt'intorno vi sono tinte più tenui, smilze se vogliamo. Ho scelto di inserire anche un fiore "sfiorito" perchè ho pensato che nei giardini è possibile riscontrare, perchè no, alcuni fiori senza petali -
Ecco il "fiore sfiorito"
Nulla in queste composizioni è lasciato al caso, ma dietro ciascuna composizione c'è uno studio di settimane (o mesi) a regalare grazia, bellezza all'insieme e la proporzione esatta, quest'ultima importantissima. Anche i così detti "vuoti e pieni" hanno una decisa rilevanza, perchè "Tra i fiori devono poter volare le farfalle" Parola dell'inglese George Smith, uno dei giurati e pilastro della composizione floreale classica.
Il punto focale di questa composizione
- Qui ho usato una trentina di fiori diversi - continua Margherita - c'è la camelia, l'iris, la rosa, la peonia, la clematide, fiori da giardino. Ho persino aggiunto una lumachina. E' molto costoso procurarsi questa grande varietà di fiori e quando veniamo ai concorsi spesso ci scambiamo il materiale tra di noi, magari mettendoci d'accordo prima con una telefonata. In modo che le une sopperiscano alla mancanza di materiale di altre e viceversa -
Un fiore sbocciato durante il concorso
Per creare questa composizione sono occorse circa 4 ore ed è stata realizzata una prova soltanto, grazie alla consolidata esperienza maturata negli anni della sua creatrice.
La lumachina





















