Si è svolta nei giorni scorsi a Monaco una riunione informativa in presenza di rivieraschi ed abitanti degli immobili Millenium, Villa Pasteur, Bel Air e Caroubier: al centro dell'incontro, il cantiere del così detto "tunnel descendant". L'incontro è stato presieduto dal ministro monegasco delle infrastrutture Gramaglia accompagnata da Olivier Lavagna direttore lavori pubblici ed i vari gruppi delle imprese costruttrici e incaricate del cantiere.
Il ministro ha esordito ricordando i fondamenti che hanno dato via alla decisione della creazione del tunnel, opera che rientra nella politica del governo in temini di mobilità. « Per comprendere la grandezza del probelma in termini di mobilità - ha sottolineato il ministro - si deve precisare che ogni giorno circa 53 000 macchine entrano a Monaco e secondo gli studi sul traffico questo cresce del + 1,5% per anno
La prospettive nel 2025 - ha proseguito il ministro - prevede l'ingresso a Monaco di 63000 veicoli con un rischio di tilt al traffico che può essere catastrofico. L'apertura della via della ZAC Saint Antoine dalla rotatoria Wurtemberg, prevista nel primo trimestre 2013 e quella del tunnel nel 2017, contribuiranno a semplificare l'accesso diretto a Fontvieille dalla moyenne corniche (..) -
La creazione di questo dovrebbe ridurre del - 40% il traffico sull'itinerario del boulevard du Jardin Exotique, boulevard Rainier III, avenue PrincePierre e culla basse corniche. Complessivamente l'operazione, suddivisa a scaglioni, durerà 52 mesi, il tunnel sarà lungo 1,7 km e durante le varie fasi dei lavori, saranno prese tutte le misure necessarie per la riduzione dell'inquinamento acustico.