Business - 06 agosto 2016, 09:00

Strumenti per valutare l'affidabilità aziendale

Tutto quello che le occorre come accessorio o viene acquistato, e rivenduto insieme al prodotto stesso, o viene realizzato da imprese partner

Generalmente un'azienda già radicata sul mercato copre una fetta di servizio/prodotto ben assestato da anni di esperienza. Tutto quello che le occorre come accessorio o viene acquistato, e rivenduto insieme al prodotto stesso, o viene realizzato da imprese partner. La partnership col tempo spesso si logora o cessa di essere conveniente. La soluzione può a volte può essere una fusione con l'azienda partner, o con società simili, in modo da acquisire la struttura che realizza la parte accessoria. Ma acquisire un'azienda non è un passo da affrontare alla leggera, anche se ci si conosce da tempo. Quando si arriva a una fusione tra le tante cose si condividono i rischi e anche eventuali debiti. Il primo passo è quindi saggiarne la solidità.

Informarsi non è chiedere in giro

È indispensabile, prima di affrontare un passo così importante, richiedere informazioni complete sull'azienda con cui unirsi, per valutarne l'affidabilità e lo stato di salute. Si potrà poi procedere in vari modi: accedere alle vendite di azioni di una società già quotata in Borsa, acquisirne le quote definendo un rapporto privato; oppure si può acquisire solo in parte acquistando il brand che serve o, infine, creare una nuova società risultante dalla fusione delle due. Comunque si scelga di agire occorre innanzitutto conoscere sia il rating sia le altre informazioni commerciali che riguardano l'altro. In questo contesto esistono delle società cui poter richiedere una visura online, che permettono a chi ne fa richiesta di avere in poco tempo un quadro completo della situazione attraverso un formato chiaro e leggibile.

Il rating aziendale: cos'è

Vediamo più da vicino cosa si intende per rating. In un certo modo possiamo considerarlo la cartina tornasole dell'impresa: è il suo primo indicatore di affidabilità perché misura la sua solvibilità, la capacità della società di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie. Utilizzato nell'ambito degli Accordi di Basilea come strumento di mitigazione del rischio, il rating serve a dare una garanzia in più circa la solidità aziendale. I documenti contenenti le valutazioni sul ranking aziendale solitamente includono informazioni quali l'elenco dei soci, le procedure in corso, l'analisi sul bilancio degli ultimi anni e le informazioni sugli immobili con il relativo valore di mercato.

I criteri di valutazione

Generalmente però la differenza non supera il punto, e così se un'agenzia attribuisce ad un'impresa la classifica in tripla A (il massimo) un'altra, magari meno convinta di una serie di esponenti e variabili, si limita ad una doppia A. Le A comunque indicano un'azienda sufficientemente sana e sicura, mentre le B ne denotano una situazione di equilibrio più o meno stabile, e le C accendono un campanello di allarme. In ogni caso un buon punteggio, oltre a rendere affidabile un'azienda, la pone sul mercato ad un prezzo decisamente più alto, insieme a vari benefici, come la maggiore credibilità bancaria, la possibilità di rinegoziare un finanziamento, ambire a una crescita sostenuta dal mercato, essere appetibile anche all'estero e poter concorrere alle gare nelle Pubbliche Amministrazioni.