Originariamente si giocava in Algeria e la sua presenza nel sud della Francia data dalla fine del conflitto in quella Nazione che portò all’indipendenza dalla Francia. La sua presenza a Nizza e in Costa Azzurra è data pertanto dagli anni Sessanta. Si chiama “Pitchak”, è un gioco tradizionale praticato a partire dagli anni Cinquanta dell’altro secolo in Nord Africa.
Dal 2012 è ripresa, a Nizza, la pratica di questo gioco grazie all’interessamento di un professore di educazione fisica, Serge Gabrielich e degli allievi delle scuole Jean Henri Favre che fabbricano, volontariamente, lo strumento del gioco riciclando le camere d’aria delle biciclette ormai inutilizzabili.
Un gioco ecologico, che si pratica anche in quattro su un campo quadrato di 1,50 metri di lato. Il punto si realizza facendo cadere a terra il pitchak sul terreno dell’avversario, delimitato da un cerchio. Il pitchak ricorda lontanamente le palle artigianali che un tempo i ragazzi realizzavano utilizzando degli stracci. Tutta l’attività del Pitchak a Nizza è volta a sensibilizzare la lotta contro la fame nel mondo.