Da gennaio aumentano le tariffe funerarie a Nizza e qualche “mugugno” si leva in città. Se ne è fatto portavoce Patrick Allemand, consigliere municipale, leader della minoranza socialista a Palazzo di Città.
Tariffe la cui lievitazione deriva sostanzialmente da tre ragioni.
La prima l’applicazione della TVA sui servizi funebri che fin o ad ora non veniva fatta pagare. L’aliquota IVA peserà per il 20% sui costi.
La seconda la cessazione di un intervento del comune sui costi delle imprese private che provvedono ad effettuare i lavori di scavo e di chiusura delle tombe. Fino ad ora una parte della spesa veniva coperta dal comune di Nizza, mentre da gennaio sarà totalmente a carico dei privati.
La terza è una “rivisitazione” al rialzo dei costi di alcune sepolture, soprattutto nel cimitero più prestigioso, quello du Château.
L’effetto di questi tre elementi farà lievitare fino al 75% i costi di alcuni servizi: un aumento “pesante” in termini percentuali, anche se il costo effettivo appare ancora abbastanza contenuto rispetto alle tariffe applicate in alcune località della confinante Italia.
Ecco i costi più indicativi.
Una sepoltura “perpetua” al cimetière du Château vedrà la concessione lievitare da 17.264 euro a 19.167 euro. Nel cimitero dell’Est una concessione per trent’anni passa da 1.580 a 1.675 euro. Dieci anni in un loculo nel medesimo cimitero lievitano da 200 a 250 euro e trent’anni da 600 a 750 euro. Gi aumenti più sensibili si registrano nelle sepolture del terreno che sono oggetto di interventi da parte delle i prese private incaricate dello scavo: lievitano infatti da 2.400 euro nel 2017 a 4.200 euro nel 2018.
Insomma morire non è proprio un “affare”…se non, forse, per chi eredita!