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Altre notizie | 29 settembre 2019, 07:00

Un “campo lungo” sulla città

Oggi vengono inaugurati i lavori di sistemazione della Promenade des Anglais. Interessato il tratto tra l’Ospedale Lenval e Carras

Campo lungo sulla Promenade des Anglais

Campo lungo sulla Promenade des Anglais

La mattina del 15 luglio 2016, a poche ore dall’attentato che aveva insanguinato Nizza, la Promenade des Anglais, alle prime luci dell’alba, apparve, ai miei occhi, come innaturale, ferita, umiliata, incredula.

Sentimenti che erano propri delle tante persone che si affacciavano su una delle più conosciute passeggiate a mare del mondo e la vedevano bianca per i guanti a terra e le lenzuola che pietosamente coprivano i morti o parte di essi.

Tanta rabbia, ma anche la convinzione che non sarebbe potuta finire così, che l’unica cosa bianca da non innalzare era la bandiera.

Oggi, tre anni dopo, Christian Estrosi, uno dei tanti che non si è arreso ai facili sentimenti, tanto popolari, ma inutili, inaugurerà la Promenade tutta rifatta, messa in sicurezza, in grado di ospitare, nei cinque chilometri che separano Rauba Capeu e l’hashtag #IloveNice dal porticciolo e giardino di Carras.

Cinque chilometri che fanno da contorno alla Baia, la esaltano e raccontano la storia della città, consentono di ammirarla e nel contempo di godere della vista del mare.

L’inaugurazione di oggi la dedichiamo a quanti hanno creduto che non bisognasse arrendersi, che una città vive, nonostante tutto, se sa cercare e trovare le ragioni che uniscono e che consentono di vivere in armonia, senza cercare inutili fratture.
In questi anni in tanti hanno cercato di creare steccati, in Francia, a Nizza come altrove nel mondo.

Nizza è tutto fuorché uno steccato, è città di coesione, di multi cultura, di accoglienza.

Proprio per questo è stata colpita il 14 luglio 2016, ferita, ma non vinta.
Per questo abbiano scelto un “campo lungo” come fotografia a corredo di questo articolo.

Campo lungo come la capacità di vedere di chi sa che occorre guardare sempre avanti, non lasciarsi prendere da facili identitarismi, ben sapendo che solo nella capacità di convivere risiedono i semi di un futuro di pace e di serenità.

Oggi la nuova Promenade viene inaugurata e si presenta come un “campo lungo” sulla città.    

Beppe Tassone

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