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Business | 28 gennaio 2020, 09:35

SEO e social: l’accoppiata vincente per il marketing

SEO e mercato dei social sono le componenti principali e complementari in quello che viene definito inbound marketing, il quale mira ad incoraggiare il contatto spontaneo del cliente verso un prodotto o un servizio

SEO e social: l’accoppiata vincente per il marketing

SEO e mercato dei social sono le componenti principali e complementari in quello che viene definito inbound marketing, il quale mira ad incoraggiare il contatto spontaneo del cliente verso un prodotto o un servizio; dal momento che una delle finalità di quest'accoppiata vincente è allargare il proprio pubblico, una non può esistere senza l'altra.

Entrambi rivestono un ruolo importantissimo nell'indicizzazione e nell'ampliamento del bacino utenti, in particolar modo nella fase di acquisizione, detta anche funnel; d'altra parte, bisogna trovare il modo di integrarli per raggiungere l'eccellenza e, per farlo, occorre chiedersi che cosa cercano le persone quando visitano un sito web.

Uno strumento per chiarire questo punto è Topic Research, che restituisce gli argomenti in base ai trend del momento. Fatto ciò, si sceglie un tema inerente al proprio campo di competenza e si scrive il contenuto secondo le regole SEO.

Tuttavia, scrivere bene un articolo e fare in modo che questo sia orientato ai motori di ricerca non basta: per generare valore e profitti, è indispensabile ricorrere alla sua divulgazione.

Il modo migliore è utilizzare con criterio i social network più autorevoli, quali LinkedIn, Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e quanto è opportuno per aumentare visualizzazioni e indice di gradimento.

SEO e social: il ruolo dei link

In relazione alla SEO, i link che portano ai social non influenzano in modo diretto la visibilità in rete e il posizionamento di un sito web, ma è noto come questo sia un fattore importante per perseguire tali obiettivi. I motori di ricerca non riescono ad individuarli, in quanto impostati come nofollow di default: in origine, tale attributo serviva per evitare lo spam di massa.

Nonostante ciò, rimangono pur sempre molto utili, in quanto permettono di far conoscere la propria attività approfondendone vari aspetti: per aumentare l'autorevolezza dello spazio web, si consiglia di inserire diversi riferimenti dai social al sito e fare in modo che quelli verso le pagine esterne si aprano in un'altra scheda.

Estendendo tali considerazioni alla SEO locale, vale a dire per attività circoscritte a un determinato luogo fisico (negozio, ristorante, ufficio, parrucchiere, pub, etc...), si prendano in considerazione due possibilità, che non devono necessariamente escludersi a vicenda:

·       aggiungere dei richiami ad altri siti che si occupano di attività analoghe o complementari;

·       inserire una scheda su Google My Business, un passaggio quasi obbligato, nel caso in cui si volessero offrire informazioni complete e corredate da una descrizione che attiri l'attenzione del pubblico.

Affinché l'azienda sia reperibile in modo agevole anche per l'internauta meno esperto, occorre lavorare sulla NAP consistency: nome, indirizzo e telefono devono risultare coerenti, per essere trovati in modo facile e veloce. Qui la precisione è fondamentale: non solo i dati devono coincidere in ogni parte del web, ma i singoli rimandi ad essi devono risultare nello stesso ordine.

Utilizzare SEO e social in maniera ottimale

Utilizzare i social è molto utile ai fini SEO, perché permette di focalizzarsi sugli aggiornamenti e di variare sulla tipologia di contenuti (video, foto, files di vario tipo, etc...), rendendo l'esperienza più semplice e godibile per l'utente. Inoltre, si ha, grazie ad essi, l'opportunità di leggere commenti e recensioni Facebook, che permettono al potenziale fruitore di farsi un'idea dei servizi proposti e di scegliere se richiedere informazioni o cercare altrove.

A tal fine, si consiglia di puntare su qualità ed efficienza per cumulare punteggi positivi in siti autorevoli come Facebook, LinkedIn e YouTube (è un motore di ricerca attualmente secondo soltanto a Google) e, nel caso in cui si trovassero risultati negativi, creare profili in altri canali, in modo da depotenziare l'influenza delle opinioni penalizzanti.

Dedicare una parte del proprio sito a dare indicazioni sui passaggi da compiere per scrivere le proprie esperienze sui servizi proposti, semplificherà il compito dei clienti e contribuirà a far maturare loro un'impressione favorevole.

Ovviamente, si raccomanda di preferire i social network più confacenti alle proprie esigenze e a quelle degli utenti: solo così si potranno generare emozioni positive e fare in modo che l'esperienza sia gradevole per gli aspiranti clienti. In ogni caso, è opportuno usare un linguaggio moderato nei toni, risposte professionali e scritte nel rispetto della grammatica.

Si consiglia, pertanto, di seguire alcuni suggerimenti pratici, che aumenteranno sia il ranking (il risultato di tutti i feedback, positivi e negativi, cumulati in base alle esperienze degli internauti), sia il reach (like, visualizzazioni, condivisioni, posizionamento):

·       pubblicare aggiornamenti di stato corredati di immagini o fotografie, possibilmente tutti i giorni o, almeno, a cadenza regolare almeno un paio di volte a settimana;

·       usare più canali di comunicazione all'interno della stessa piattaforma, come gruppi aperti o chiusi, pagine pubbliche, profilo personale;

·       chiedere ai contatti professionalmente ed emotivamente più vicini di condividere i contenuti;

·       mettersi in contatto con i digital PR (detti anche influencer), seguirli e intrattenere relazioni professionali e cordiali. Questo consentirà di acquisire maggiore autorità, aumentare la credibilità e la visibilità, nonché arricchire la propria lista di backlink con contatti di alto valore;

·       puntare sulle versioni per dispositivi mobili del proprio sito, per una maggiore rapidità di visualizzazione;

·       sfruttare le opportunità del retargeting, creando campagne pubblicitarie per i clienti che conoscono già i prodotti e i servizi;

·       fare una cernita dei post più interessanti.

Una nota riguardo i like: anche se non è certo che questi siano un elemento a favore nella crescita sui motori di ricerca, offrire dei servizi di qualità in ogni ambito è utile a prescindere, per favorire un rapido e crescente apprezzamento degli stessi e dare maggiore soddisfazione all'utente. Chi non sa da che parte cominciare, può rivolgersi a un consulente di marketing e comunicazione online, per fare il punto della situazione.

SEO e social: consigli sull'uso di alcune piattaforme

I social sono tanti, al giorno d'oggi: più se ne utilizzano, meglio è a livello di SEO. D'altro canto, non si può negare che alcuni si prestano a determinati compiti più di altri, quindi è bene conoscerne i vantaggi per ottimizzare la resa.

Facebook Ads è il tool di annunci sponsorizzati del sito di Zuckerberg, perfetto per allargare il pubblico, aumentare i backlink buoni, farsi trovare dai PR influencer e promuovere il proprio marchio.

Anche LinkedIn Pulse è un'ottima opportunità per inserire contenuti, ma questa sezione blog è attiva solo per i profili impostati in inglese. È un'ottima vetrina che, per mezzo delle parole chiave giuste, permette di acquisire più pubblico.

Per i contenuti privati, la cui visualizzazione dipende dalle preferenze personali e non dalla SEO, resiste sempre Google+: nei risultati appaiono i post e i contributi all'interno delle proprie cerchie. In questo caso, è opportuno prediligere i contatti con interessi in comune e pubblicare contenuti ad hoc anche qui.

Infine, si consiglia l'uso di Instagram e Pinterest, due noti social network perfetti per chi comunica con le immagini.

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