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Altre notizie | 31 marzo 2020, 06:50

Dodici morti in una casa di riposo nei pressi di Cannes, si teme un’infezione da Covid 19. A Nizza distribuiti ogni giorno duemila pasti, a Menton tamponi per strada

Troppe persone non rispettano il confinamento, il governo francese rincara le multe. A Cannes si spengono le luci. I dati dell’epidemia

Tamponi per strada a Menton

Tamponi per strada a Menton

Sono in corso verifiche e analisi, ma una notizia terribile si è sparsa in serata ed ha sconvolto il Paca e il Dipartimento delle Alpi Marittime.

A Mougins, località posta a monte di Cannes, dodici persone sono decedute all’interno di una casa di riposo: è stata l’impresa di pompe funebri che, in queste tristi giornate ha sopportato un super lavoro, che ha confermato la notizia.

Non è dato sapere se le morti siano dovute ad infezione da Covid 19, non lo ha confermato ARS Paca che ha commentato con un laconico “stiamo effettuando indagini su ogni persona deceduta”. Gli altri anziani ospiti sono stati confinati in camere singole. Il sindaco della cittadina, Richard Galy, che è un medico generalista, ha dichiarato a Nice Matin di non aver avuto informazioni né dalla Prefettura, né dal sistema sanitario regionale ARS Paca. In giornata sicuramente vi saranno degli sviluppi e si conosceranno maggiori particolari.   

Sono ancora troppi i francesi che non rispettano le regole e che escono per fare passeggiate, corse e ogni altra attività, superando i limiti imposti di un’ora al giorno o di un chilometro da casa, così il governo ha appesantito le sanzioni. La multa “minima” sale da 135 euro a 200 euro: può darsi che sia un disincentivo, forse no. Calcolando i risparmi nelle giocate al “Loto”, il mancato pastis sorseggiato al bar, la sosta in meno per un caffè, nel bilancio famigliare la multa potrebbe anche starci…e la spesa vale l’ebbrezza di sfuggire alle pattuglie della polizia che circolano in continuazione.

Non sono da escludere nuove misure, dopo che la scorsa domenica, nel pomeriggio, si faticava a passeggiare sul lato Nord della Promenade des Anglais, quello che non è stato chiuso.

Cerca di risparmiare denaro pubblico, di dare un segnale di sobrietà e di disincentivare le uscite notturne David Lisnard, sindaco di Cannes, che ha fatto spegnere o ridurre molte delle luminarie che impreziosivano i luoghi pubblici.
Così sono state spente le luminarie decorative dei seguenti luoghi: Jardins de la Croisette, Jet d’eau de la Place du Commandant Maria, Château d’eau, Fort Royal de l’île Sainte-Marguerite, la facciata della Mairie.

Anche alcuni luoghi di culto sono più bui: Sainte-Marguerite (La Bocca), la Chapelle Miséricorde (Forville), Saint-Georges (Avenue Albert 1er), Notre-Dame de Bon Voyage (Rue Notre Dame), Saint-Joseph (Avenue Grasse), la Chapelle Saint Paul (Boulevard République), Notre Dame des Pins (Boulevard Alexandre III), aint-Michel-Archange (Boulevard Alexandre III), la Synagogue (Boulevard d’Alsace). Ridotte invece del 20% le luci delle seguenti strade pedonali: Bocca Cabana, Gazagnaire, Place de l’étang, Roseraie, Verdun.

A Nizza la cuisine centrale de la Ville lavora a pieno ritmo con 60 persone impegnate su tre turni per fornire 2 mila pasti al giorno.
I pasti, preparati sotto la direzione dello Chef Ratatouille, Sébastien Mahuet, vengono distribuiti in scuole ed asili nido aperti per ospitare i bambini del personale sanitario e dei servizi essenziali (polizia municipale e nazionale, gendarmi, vigili del fuoco, servizi municipali e metropolitani). Vengono inoltre distribuiti a persone in difficoltà ed a senza fissa dimora grazie all’opera di diverse associazioni di volontari quali Secours Populaire, MIR, Café suspendu, ADAM, l’Armée du Salut, Fourneau économique e la Saint Vincent de Paule.

Continuano, a Menton, i test per verificare la positività al Covid 19 che vengono effettuati in un punto sosta per le auto predisposto in avenue de la Gare. La verifica avviene solo su presentazione di una prescrizione medica indirizzata direttamente al laboratorio di analisi che fissa poi l’appuntamento. Da ieri, lunedì 30 marzo, anche in Rue Prato 6, su impulso del Comune di Menton, è attivo un “drive test”. La circolazione, su quella strada, fino al prossimo 10 aprile, sarà vietata dalle 7,30 alle 17 e riservata ai soli veicoli delle persone munite di prenotazione.

Sempre a Menton è in corso la distribuzione, a cura della municipalità, di mascherine FFP2 ai medici di base e al personale di assistenza.

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 44.550 casi di COVID-19 sono stati accertati (+4.376 nuovi casi rispetto al 29/03), comprensivi di 4.024 decessi (+ 418).

Ieri non è stato pubblicato, da parte della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur il consueto comunicato stampa. Non è pertanto noto il numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19 che, alla data del 29 marzo era di 3.817. Resi noti invece i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.244 di cui 295 in rianimazione. Il totale dei morti nella regione è salito ad  80.

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 29 marzo (i dati per Dipartimento sono messi a disposizione con un giorno di ritardo) le persone ricoverate in ospedale sono 112 di cui 26 in rianimazione. Le persone decedute sono 17 e quelle dimesse 116.

Nel Principato di Monaco sono 3 i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 sale così a 49 delle quali una guarita. Il numero dei deceduti resta fermo a 1.  


Beppe Tassone

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