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Altre notizie | 01 aprile 2020, 08:00

Oggi proprio non ce la sentiamo

Francia, Italia, Europa, Mondo intero stanno soffrendo per qualcosa che ha dell’incredibile, che solo tre mesi fa, quando si “festeggiava” l’arrivo del nuovo anno, nessuno avrebbe osato accostare alla notizia di un caso d’infezione in Cina

Oggi proprio non ce la sentiamo

Oggi è il 1° aprile e Montecarlonews era solito giocare “un pesce” ai propri lettori. In questi anni ne abbiamo fatte di tutti i colori, ci siano inventati la discesa di una navicella spaziale nelle acque della Baia degli Angeli, la creazione di un porto commerciale lungo il Var e l’installazione di una nuova rete di distribuzione di acqua minerale nelle abitazioni di Nizza.

Quest’anno proprio non ce la sentiamo: la Francia, l’Italia, l’Europa, il Mondo intero stanno soffrendo per qualcosa che ha dell’incredibile, che solo tre mesi fa, quando si “festeggiava” l’arrivo del nuovo anno, nessuno, neanche la persona dall’immaginazione più fervida, avrebbe osato pensare.

Chi, nella mattinata del 31 dicembre, leggendo, magari distrattamente, la notizia di un caso d’infezione in Cina avrebbe immaginato quanto stiamo vivendo oggi?

Ogni persona deceduta aveva una sua storia, una sua vita, delle radici, ogni persona che è stata colpita ha vissuto momenti di autentico dramma.

Abbiamo negli occhi i funerali senza persone al seguito dei feretri, i furgoni delle pompe funebri fermi davanti alle case di riposo, le foto di medici e infermieri vinti dalla stanchezza, seduti per terra in lacrime.

Ci preoccupano gli effetti che l’epidemia produrrà, dei quali abbiamo una percezione, ma che la loro esatta portata ancora ci è sconosciuta: l’occupazione, il futuro di ognuno di noi, i destino della stessa Comunità Europea…

Proprio non ce la sentiamo, oggi, di scherzare, ma lo promettiamo: quando tutto sarà finito, quando il mare della Baia degli Angeli tornerà ad ospitare le barche a vela, quando sulle spiagge torneranno le persone, i commerci riapriranno, la gente  tornerà a vivere (rileggere i Promessi Sposi a volte può essere utile) uno scherzo lo giocheremo.

Sarà un “pesce d’aprile” giocato in una data diversa, ma sarà il segnale della ripresa, del ritorno della voglia di tornare a scherzare, che oggi proprio non abbiamo.  


Beppe Tassone

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