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Altre notizie | 19 aprile 2020, 07:00

Riaprono cardiologia e chirurgia, l’Ospedale di Monaco verso la normalità. Niente scalo nel PACA per la Costa Magnifica, ora in rotta verso Genova

Riaprono i mercati, l’ultimo è stato Vence. Il Consiglio di Stato richiama i sindaci francesi. I dati dell’epidemia

Marcato di Cannes (Twitter)

Marcato di Cannes (Twitter)

Lento, ma deciso ritorno alla normalità anche per l’Ospedale del Principato di Monaco: il Centre Hospitalier Princesse Grace de Monaco che era stato destinato in larga parte alla cura dei malati di Covid 19, riattiverà la prossima settimana alcuni reparti, tra i quali la cardiologia e la chirurgia (ad eccezione dei pazienti a rischio del coronavirus), mentre erano sempre riamasti aperti i reparti di maternità, psichiatria e geriatria. I malati, spiega la sia direttrice, la dottoressa Benoîte de Sévelinges tratterà, per massima sicurezza, tutti i malati come fossero colpiti da Covid 19, così da mettere in atto ogni precauzione a garanzia dei ricoverati e del personale.
Tutti i malati dei reparti “non Covid 19” saranno dotati di mascherine e saranno attivati i gesti barriera. Altro segnale del ritorno alla normalità è stata la risposta positiva che l’ospedale ha dato ad una richiesta di aiuto giunta dall’Ospedale francese di Mulhouse, in Alsazia, inviando un gruppo di medici e di personale sanitario a supporto di quanti operano in quella zona che è tra le più colpite dall’epidemia.

Non ha potuto fare scalo a Marsiglia la nave da crociera italiana Costa Deliziosa con a bordo 2.712 passeggeri, dei quali oltre 400 francesi, che stava effettuando il giro del mondo e che è dovuta tornare indietro precipitosamente (senza casi positivi a bordo) dopo l’inizio dell’epidemia mentre si trovava in Australia. Da quel momento le sono stati negati diversi scali (Réunion, Seychelles, Oman, Canale di Suez) ed infine Marsiglia dove già sono attraccate altre tre navi da crociera (due delle quali della Costa Crociere) con problemi a bordo e dove è attesa un’altra nave da crociera, la MSC Magnifica che ha ottenuto il permesso di attracco.
Così il Prefetto delle Bouches-du-Rhône ha negato l’attracco e la nave, che aveva come meta finale il porto di Venezia, farà rotta verso Genova dove avrebbe ottenuto l’assenso allo sbarco.
Sulla nave, stando alle notizie che giungono dai passeggeri e dalla stessa compagnia, non vi sarebbero casi di infezione, dopo che sono risultati negativi due passeggeri sbarcati a Palermo proprio perché avevano problemi di salute.

Man mano riaprono i mercati alimentari: ieri è stata la volta di quello di Vence che era stato chiuso all’inizio dell’epidemia e che ora ha ottenuto la deroga dal Prefetto delle Alpi Marittime dopo che sono state adottate alcune misure indispensabili per assicurare le distanze e la sicurezza sia degli operatori, sia degli acquirenti.
Non solo Vence ha visto il ritorno ad un minimo di normalità, nella zona hanno anche riaperto i mercati di Cagnes sur Mer, Villeneuve Loubet e Saint Laurent du Var.

Il Consiglio di Stato francese si è pronunciato sulla controversia che era nata tra alcuni Sindaci e lo Stato centrale in ordine a delle misure che erano state adottate in loco e che erano palesemente diverse o in contrasto con quelle decise dalle autorità governative.
Il massimo organo amministrativo francese ha dato ragione al governo ed ha sancito che i sindaci non possono agire in contrasto rispetto allo stato centrale, né adottare misure diverse se non in uno stato di “urgenza imperativa”.

Soprattutto all’inizio dell’epidemia, come il nostro giornale aveva anche riportato, alcuni sindaci, dalla fervida fantasia, avevano emesso ordinanze che andavano palesemente oltre quello che la stessa Costituzione francese prevede. Un sindaco del PACA, ad esempio, aveva adottato ordinanze per vietare l’acquisto di una sola baguette o del solo giornale ed anche di uscire di casa superando i 10 metri dall’uscio. Ordinanze poi ritirate, ora il Consiglio di Stato, proprio mentre si avvicina l’11 maggio che segnerà la partenza della fase 2, ha messo un punto fermo sulla questione dando una mano alla chiarezza. Cosa che gli stessi cittadini chiedevano.  

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 111.821 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 2.569 nuovi casi rispetto al 17/04), comprensivi di 19.323 decessi (+ 642 rispetto a ieri, di cui + 368 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 9.816. Nelle case di riposo i casi positivi sono 62.135.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 18 aprile, è di 12.782 (+ 479 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.866 (- 35) di cui 364 (- 15) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito ad 463 (+ 15).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 17 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 276 di cui 56 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 97 e quelle dimesse 328.
Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 305 e ospedalizzati 37. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 78 (dei quali 56 nelle strutture e 22 negli ospedali).

Nel Principato di Monaco sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 94 delle quali 22 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 7 delle quali 3 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.  



Beppe Tassone

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