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Altre notizie | 20 aprile 2020, 07:00

Le studiano tutte…la polizia anche e fioccano le multe. Ottimismo nel PACA i casi diminuiscono e le rianimazioni si svuotano. Bene anche nel Principato

Oggi riaprono dieci uffici postali e riprende il servizio a domicilio. Eccesso di velocità: ritirate 71 patenti. I dati dell’epidemia

Controlli a mare della Gendarmerie (Twitter)

Controlli a mare della Gendarmerie (Twitter)

Il richiamo del mare è troppo forte e poi l’idea di farla franca con la polizia deve solleticare anche l’immaginazione di qualcuno. Risultato, non sono pochi quanti cercano di recarsi in spiaggia o sugli scogli, nonostante il divieto, convinti di essere invisibili a chi scruta il mare stando a terra.
Ma non ai droni e ai battelli: così nel week end appena trascorso una serie di servizi di pattugliamento sono stati svolti, in mare, tra Menton e Roquebrune, utilizzando sia battelli, sia droni.
Le operazioni sono svolte in collaborazione tra i servizi marittimi e pattuglie della polizia a terra. Dal mare vengono avvistati bagnanti, persone intente a prendere il sole, gruppi nascosti tra gli scogli che vengono segnalati alle pattuglie a terra che provvedono alla verbalizzazione. Il minimo è 135 euro. Ma qui sta la “furbata” destinata a durare bel poco: siccome si ha il diritto di uscire una sola volta nella giornata per un’ora, vengono compilate più autocertificazioni, con orari diversi, utilizzando rigorosamente i moduli di carta senza accedere al portale internet. Chi ha fatto la “pensata” è convinto di farla franca, se non che le certificazioni vengono successivamente caricate su un portale ed eventuali duplicazioni sono immediatamente individuate. Così la multa aumenta e non basta: una persona di Beausoleil che ne ha consegnati cinque diversi alla polizia in orari diversi, non solo la ha ricevuto multe particolarmente salate e progressive, ma dovrà pure affrontare il giudizio di un tribunale, dove le condanne fioccano.  

Una ventata di ottimismo ha avvolto il Dipartimento delle Alpi Marittime nel fine settimane: i casi di coronavirus stanno diminuendo, l’epidemia sembra arretrare e buone notizie giungono dai centri ospedalieri nei quali alcuni posti in rianimazione cominciano a rimanere vuoti.
Al punto che sono partiti i primi appelli alle persone che soffrono per altre patologie “croniche” a non perdere ulteriore tempo e a riprendere contatto con i propri medici curanti per verificare le terapie ed eventualmente valutare la situazione che si è venuta a creare a seguito del forzato confinamento.
La situazione rimane ancora difficile in alcune case di riposo e strutture protette che si stanno rivelando luoghi di notevole fragilità rispetto al resto del territorio. Buone notizie anche dal reparto di malattie infettive del CHU di Nizza, diretto dalla dottoressa Véronique Mondain: non si è registrato alcun caso di contaminazione fra il personale che è addetto alla cura, dimostrazione della bontà delle misure barriera adottate e delle precauzioni messe in atto.

Chi non deve restare chiuso in casa deve pensare di trovarsi in un circuito automobilistico: non vi è altra spiegazione di fronte a quanto ha comunicato la Polizia. In poco più di una settimana sono state ritirate, nel Dipartimento, 71 patenti di guida, alcuni autisti sono stati fermati, molti automobilisti multati. Il comune denominato: l’eccesso di velocità.
Le pattuglie stanno controllando non solo l’autostrada, dove, in alcuni casi, i “bisonti della strada” superano tutti i limiti e corrono veloci come il vento, ma anche le strade normali con automobilisti e motociclisti che vogliono provare l’ebbrezza della velocità. Confessa Renaud Benne, comandante dell’Escadron Départemental de Sécurité Routière (EDSR)  : “In due giorni abbiamo ritirato 24 patenti di guida, normalmente la media è di due al giorno”. Non si contano, poi, i provvedimenti di sospensione della patente né quelli amministrativi di sequestro del mezzo: le multe per ottenere poi il dissequestro del veicolo sono care a salate. Ma nulla sembra tenere lontani certi autisti da spingere a tavoletta l’acceleratore.

Tra oggi  e mercoloedì diciassette uffici postali in più apriranno i battenti dopo alcune settimane di chiusura, anche “la Poste” torna lentamente alla normalità. Saranno 54, su 108, gli uffici aperti nel Dipartimento delle Alpi Marittime. Tornano ad essere attivi: Carros, Cap d’Ail, Villefranche sur Mer, Le Cannet Les Mimosas, Fontan, Nice Sainte Marguerite, Nice marché aux fleurs, Saint André de la Roche, Saint Cézaire sur Siagne, Saint Vallierde Thiey, Guillaume, Nice Cap de Croix, Saint Etienne de Tinée, Puget Théniers, Tende, Mougins e Sospel.  Anche la distribuzione della posta aumenterà la propria frequenza: i giornali verranno recapitati dal lunedì al venerdì, mentre lettere, pacchi e raccomandate giungeranno nelle case dal martedì al giovedì. E’ stato anche attivato un servizio tramite il web al quale si può accedere per conoscere quali uffici postali sono aperti nel proprio territorio. L’indirizzo web è https://www.laposte.fr/particulier/outils/trouver-un-bureau-de-poste #

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 112.606 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 785 nuovi casi rispetto al 18/04), comprensivi di 19.718 decessi (+ 395 rispetto a ieri, di cui + 231 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 10.064. Nelle case di riposo i casi positivi sono 63.336.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 19 aprile, è di 12.948 (+ 166 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.795 (- 71) di cui 348 (- 16) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito ad 470 (+ 7).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 19 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 279 di cui 55 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 98 e quelle dimesse 328.
Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 297 e ospedalizzati 44. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 80 (dei quali 58 nelle strutture e 22 negli ospedali).

Nel Principato di Monaco sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 94 delle quali 22 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 7 delle quali 3 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.  
La situazione nel Principato migliora notevolmente, per il secondo giorno consecutivo zero nuovi casi.


Beppe Tassone

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