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Altre notizie | 05 maggio 2020, 08:00

Covid 19: la Francia si affida alla Brigade Sanitaire per evitare ricadute

Da chi è composta, come funziona, quali sono i suoi compiti. Il ruolo fondamentale dei medici di famiglia

La piattaforma telefonica della Métropole Nice Côte d'Azur

La piattaforma telefonica della Métropole Nice Côte d'Azur

Meno di una settimana e, in Francia, parte la fase 2.
Con una novità, quella dell’entrata in funzione della "Brigade Sanitaire" alla quale è stato affidato il compito, estremamente importante, di evitare la formazione di focolai tramite un duro e analitico lavoro sul territorio.

Ma cosa è la “Brigade Sanitaire”?
Si tratta di un gruppo di persone, attive su un determinato territorio (di noma il Dipartimento) incaricate di creare una mappa, dopo ogni individuazione di una persona positiva, dei suoi contatti, così da individuare quanti ne sono venuti a contatto. Il compito è quello di rompere ogni catena di potenziali contagi.

Da chi è composta la Brigade?
Ne faranno parte dipendenti dei Centres Communaux d'Action sociale (CCAS), dell'Assurance Maladie, dei Dipartimenti, della Croce Rossa integrati anche da dipendenti dei comuni. Saranno impegnate da 3mila a 4mila persone con una “seconda linea” di altre 2.500 persone pronte a servire da supporto. Un vero esercito che controllerà il territorio, pronto ad intervenire.
In ogni Dipartimento agirà una Brigade, si calcola che siano almeno 30 mila le persone mobilitate, a diversi livelli in quest’azione di monitoraggio.

I Medici di base in prima linea
A far partire la procedura saranno i medici di base (vera risorsa del territorio) che provvederanno a verificare i nuovi casi da parte dei pazienti loro clienti e ad indagare sulle persone cui sono venute a contatto. Riceveranno un compenso forfettario di 55 euro per la segnalazione e l’indicazione della cerchia famigliare attraverso una procedura informatica, inoltre più 2 euro per ogni persona ulteriore individuata.

Come agirà la Brigade Sanitaire?
Una volta attivata dalla comunicazione dei medici di famiglia, la Brigade inizierà la propria missione andando a contattare, personalmente, le persone individuate per aver avuto contatti con paziente risultato infetto. Forniranno gel, mascherine, raccomanderanno misure di distanziamento sociale (non vi sarà obbligo di restare in casa, ma sono un appello alla responsabilità) ed inoltre queste persone saranno invitate a farsi testare. Nell’ipotesi risultassero, a loro volta, positive, verrebbe stilata una nuova lista di contatti.

Cosa succederà ai positivi?
Verranno invitati dalla Brigade a restare in casa per 14 giorni o a raggiungere, gratuitamente, degli hotel messi a disposizione per evitare contatti con parenti conviventi. Non esiste obbligo, ma le persone testate positive saranno richiamate alla propria responsabilità e al senso civico.

Protezione dei dati

I dati, assicura il governo, saranno stoccati in un cloud pubblico e saranno successivamente distrutti. Il personale che ne verrà a contatto è già di per sé tenuto al segreto d’ufficio per il ruolo che ricopre.

 
 


Beppe Tassone

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