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Altre notizie | 07 maggio 2020, 17:15

Covid 19: le Alpi Marittime conquistano il “verde”, inizia la fase 2

La circolazione all’interno dello spazio europeo non subirà modificazione e dovrà rispettare delle restrizioni almeno fino al 15 giugno. Nessun problema, invece, per i lavoratori transfrontalieri

Covid 19: le Alpi Marittime conquistano il “verde”, inizia la fase 2

Alle 16 del pomeriggio il primo ministro Edouard Philippe, assieme con i ministri della salute, della cultura e dei trasporti ha annunciato ai francesi che per molti di loro il confinamento sta per terminare.

Buona parte della Francia è “verde”, si trova cioè in una situazione di evoluzione favorevole dell’epidemia: l’11 maggio, dopo il lungo ponte che inizia domani, anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, sarà il "grande giorno".

Preoccupano ancora due aree, quella dell’Ile de France e della Mayotte nelle quali la situazione dell’epidemia resta preoccupante, con numeri che non consentono di stare tranquilli, mentre resta rossa pure l’area Nord Est, soprattutto per l’alta percentuale di occupazione dei letti in rianimazione che oltrepassa la soglia del 60%.

In pratica tutta la Francia è verde ad eccezione di quattro regioni (Ile-de-France, Hauts-de-France, Grand Est et Bourgogne-Franche-Comté) oltre al territorio d’oltre mare della Mayotte dove l’epidemia si è manifestata con forte ritardo.

E’ verde il Dipartimento delle Alpi Marittime dove apriranno le scuole primarie (su base volontaria), le biblioteche e i piccoli musei, sarà libera la circolazione nell’ambito dei 100 chilometri dalla residenza. Saranno i Prefetti a decidere sull’apertura delle spiagge, su richiesta dei sindaci.
Se i Dipartimenti “verdi” confermeranno il loro stato nelle prossime tre settimane, ad inizio giugno vi saranno ulteriori provvedimenti ancora più estensivi. 

La circolazione all’interno dello spazio europeo non subirà modificazione e dovrà rispettare delle restrizioni almeno fino al 15 giugno. Nessun problema, invece, per i lavoratori transfrontalieri.

Al di fuori dell’area Schengen la decisione sarà assunta di concerto fra gli stati comunitari. Un forte appello alla responsabilità è stato rivolto dal primo Ministro che ha sottolineato come l’epidemia non sia finita.


Beppe Tassone

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