Altre notizie - 16 maggio 2020, 07:00

Nizza: primo esame superato per il nuovo sistema ciclabile cittadino

Qualche problema alla Madeleine, in fase di completamento il Quai des Etats Unis. Pochi rilievi in Boulevard Gambetta dove cresce il flusso delle biciclette

Boulevard Gambetta a Nizza, foto di Ghjuvan Pasquale

Dopo una settimana di test sul nuovo sistema di piste ciclabili provvisorie realizzate a Nizza, è possibile fare un primo punto.

La città sembra aver voluto approfittare del calo del traffico automobilistico per testare la nuova rete provvisoria creata con lo scopo di incoraggiare l'uso delle biciclette come mezzo di trasporto alternativo all'automobile e ai trasporti pubblici.

Si assiste, assicurano in comune, ad un rapido e significativo aumento dell’uso della bicicletta. La rete sperimentale complementare proposta consente di collegare il centro città con le piste ciclabili esistenti lungo il Paillon, sugli assi della trame verte e della Promenade des Anglais.

Ciascuno di questi progetti è soggetto a monitoraggio in tempo reale e si adatta in base alle esigenze e agli impatti.

Per quanto riguarda i tratti realizzati su Boulevard Gambetta e Avenue Thiers e che sono già molto frequentati, il prossimo lunedì e martedì si terranno incontri con residenti e commercianti per discutere e adeguare il sistema sulla base delle prime analisi e dei rilievi effettuati.

Per quanto riguarda il Quai des Etats-Unis, il completamento della pista ciclabile a due vie è previsto per questo fine settimana e fornirà anche ai pedoni uno spazio più ampio e più sicuro.

Nel settore della Madeleine, l'attuazione delle soluzioni sperimentali è ancora oggetto di discussione in vari comitati di quartiere. Saranno valutate le problematiche connesse con la conformazione dei luoghi e le esigenze economiche del settore.
L’intenzione, su questo asse, è di procedere con la riparazione del viale, il mantenimento della capacità di parcheggio, del flusso di traffico e dell’efficienza del trasporto pubblico pur in presenza di una pista ciclabile bidirezionale.


Beppe Tassone