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Altre notizie | 20 maggio 2020, 08:00

Seconde case, turismo e frontiere: oggi “forse” si saprà

Nel pomeriggio video conferenza dei ministri europei del turismo: all’ordine del giorno anche la data di riapertura delle frontiere e le modalità

Frontiera di Menton

Frontiera di Menton

Tra fughe in avanti e marce indietro, l’incertezza regna sovrana e nel settore turistico questo equivale, per dirla alla ligure, a “zero palanche”.

Se non sai non prenoti, se non conosci non ti avventuri: il turismo europeo in queste giornate, parecchio convulse, soffre d’incertezza.

Le fughe in avanti sono quelle di alcuni Stati che, senza concertazione, hanno individuato date e modalità che appaiono diverse tra loro e, a volte, persino incompatibili.

“Se decido di recarmi in Spagna per turismo, ad oggi, spiega un camperista, non lo posso fare, il 3 giugno sarei autorizzato ad attraversare le regioni italiane, ma poi non potrei varcare la frontiera francese, ben sapendo che in Spagna potrei entrare liberamente, ma soggetto a 14 giorni di quarantena”.

Oggi pomeriggio, forse, si cercherà di mettere una parola di chiarezza in un “pasticcio” nel quale l’Italia si è fiondata dando il meglio di sé: formalmente tutto sarebbe aperto il 3 giugno, poi però le regioni (competenti per la salute sulla base della Costituzione) saranno autorizzate a porre delle regole e, ad esempio, per recarsi in Sardegna occorrerà essere in possesso del passaporto sanitario.

Con situazioni di questo tipo (corridoio turistico fra Austria, Germania, Slovenia e Croazia, tanto per non farci mancare nulla) il settore rischia di stare al palo.

Oggi si riuniranno i ministri del turismo europei e cercheranno di trovare una linea comune.

Impresa non facile (l’Europa sulla salute non ha competenza perché la potestà se la sono riservata gli Stati nel trattato costitutivo), ma obbligata, altrimenti il settore non parte.

I giornali francesi, questa mattina, ipotizzano il 10 giugno come data di riapertura concordata all’interno del territorio comunitario.

Staremo a vedere, sono in tanti ad attendere…a partire dai proprietari delle seconde case e dai getsori degli hotel e delle pensioni.



Beppe Tassone

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