Ambiente - 22 maggio 2020, 16:26

Il Museo Oceanografico ha bisogno di donazioni per superare la crisi e prepararsi al futuro

Oggi, più che mai c'è bisogno di quante più persone possibili, per continuare questa missione centenaria

Il Museo Oceanografico ha bisogno di donazioni per superare la crisi e prepararsi al futuro

L'Istituto Oceanografico nasce dalla volontà del Principe Alberto I, un principe umanista e visionario, che ha creato nel 1906 una fondazione di pubblica utilità dedicata all'oceano. Da allora, si è lavorato al meglio per renderlo più comprensibile, per far percepire alle persone le sfide che vengono affrontate, coltivando la meraviglia della vita marina, per stimolare la creatività e l'iniziativa e prepararsi per il futuro. Oggi, più che mai c'è bisogno di quante più persone possibili, per continuare questa missione centenaria! Perché la buona salute dell'oceano, della natura, degli uomini e degli animali è interdipendente e diventa urgente fare le scelte giuste per invertire i processi devastanti e assicurando un futuro più sostenibile. Nella sfida che percepiamo, si sente più che mai l'importanza della missione, la necessità di creare un collegamento tra tutti noi per mobilitare la comunità intorno all'oceano.

L'attuale crisi, che ha costretto la chiusura del Museo Oceanografico di Monaco e della

Maison des Océans di Parigi ha inciso gravemente sulla stabilità economica delle strutture, che dipendono per il 70% dalle entrate derivanti da biglietti e dall'affitto di eventi, come molte altre attività messe in attesa da oltre 60 giorni.

 

La situazione mostra che si deve, più che mai, continuare a lavorare per far sì che l'ambiente e l'oceano siano al centro delle preoccupazioni della nostra società moderna. Le nostre azioni, così come tanti gesti-barriera, devono essere intensificati per modificare in modo sostenibile i nostri comportamenti, per ridurre l'impatto dell'inquinamento e far conoscere la ricchezza e la fragilità dei nostri ecosistemi marini.

Insieme possiamo superare la prova e cogliere l'opportunità di lavorare per iniziare questo

nuovo collegamento con il mondo marino e portare avanti questo slogan: viviamo l'oceano.

 

Ma perché donare?

L'Istituto oceanografico articola la sua azione a livello nazionale e internazionale per stabilire il legame tra decisori, scienziati, attori economici, associativi e grande pubblico. Grazie alle donazioni, avremo modo di sviluppare vari programmi appoggiandoci al Museo oceanografico di Monaco, alla Casa degli oceani a Parigi, alle nostre edizioni, ai nostri strumenti digitali e ai nostri dipendenti.

 

✓ prendersi cura degli animali presso il Centro Monegasco per la cura delle specie marine,

✓ l'istituzione di importanti programmi di mediazione,

✓ svelare i segreti della vita sottomarina con i nostri acquari,

✓ celebrare la scienza e i campioni dell'oceano attraverso prestigiosi premi,

✓ offrire nuove esperienze con mostre sempre più innovative,

✓ mettere i giovani al timone attraverso attività educative,

✓ preservare un patrimonio dedicato all'oceano.

 

Fare una donazione equivale ad appartenere a una comunità. È un impegno concreto a fianco

dell'Istituto oceanografico per costruire "l'Oceano di domani". Ogni donazione è pienamente utilizzata per le azioni che vengono svolte a favore del mondo marino e secondo esigenze prioritarie.

 

DISPOSITIVO E MODALITÀ

Le donazioni vengono raccolte direttamente online tramite un modulo dedicato sul sito Web dell'Istituto oceanografico al seguente indirizzo: https://dons.oceano.org/             

Dal momento che l'Istituto è stato riconosciuto come un servizio pubblico dal 1906, ogni donatore può così beneficiare di una detrazione fiscale:

• Il 66% dell'importo della donazione può essere detratto dalla sua imposta sul reddito. Il limite della detrazione è pari al 20% del suo reddito imponibile.

• Il 75% dell'importo della donazione può essere detratto dal suo IFI (Imposta sulla Fortuna Immobiliare) entro il limite di riduzione di € 50.000 all'anno.

Maurizio Losorgio

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