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Business | 25 maggio 2020, 10:00

Di gran lena: le spiagge private sono un cantiere

Con tanta serietà e soprattutto “sperando” di poter contare sul senso civico delle persone

Lavori sulle spiagge, fotografie di Ghjuvan Pasquale

Lavori sulle spiagge, fotografie di Ghjuvan Pasquale

Si lavora di gran lena sulle spiagge di Nizza per mettere tutto a puntino in vista dell’apertura delle spiagge in concessione.

Ormai il “via libera” è imminente, con una serie di misure di salvaguardia e il solito tentativo di distanziamento personale, ma l’importante è che si riparta.
Con tanta serietà e soprattutto “sperando” di poter contare sul senso civico delle persone.

Le scene vissute nel lungo week end appena trascorso, con alcune spiagge privare, nel Var, che sono state chiuse dalle autorità per l’impossibilità a governare gli afflussi e per il chiaro dispregio delle regole di cautela che sono raccomandate, sono state ritrasmesse da diverse televisioni e rilanciate sulle reti sociali.

Comportamenti che non servono, né a chi li attua (che rischia per sé e per la sua famiglia), né a chi si trova a doverli affrontare (gestori a volte impotenti e polizia costretta a riprendere il cipiglio fiero e a mettere mano al tablet per appioppare le multe).

Alla vigilia di un’estate che tutti si augurano sia la “più normale e tranquilla possibile” le immagini del nostro Ghjuvan Pasquale dimostrano l’impegno e la lena con la quale si lavora per assicurare la partenza della stagione, con la speranza che il comportamento delle persone non rovini tutto.


Beppe Tassone

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