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Business | 06 giugno 2020, 07:00

Bitcoin e industria cinematografica: quali possibili risvolti?

L’interesse crescente per le criptomonete e per la tecnologia blockchain ha negli ultimi anni investito anche l’industria cinematografica

Bitcoin e industria cinematografica: quali possibili risvolti?

L’interesse crescente per le criptomonete e per la tecnologia blockchain ha negli ultimi anni investito anche l’industria cinematografica, portando molti produttori indipendenti a chiedersi in che modo il cinema possa trarre vantaggio da questi strumenti. Se le sperimentazioni in tal senso non sono certo state poche in questi anni, è anche vero che molte si trovano ancora in fase di sperimentazione o di raccolta fondi; segno, questo, che bisognerà con molta probabilità aspettare ancora un bel po’ perché la tecnologia blockchain e l’uso dei bitcoin possa divenire parte integrante di grandi eventi e manifestazioni come, ad esempio, il Festival cinematografico di Cannes. In che modo l’industria cinematografica potrebbe beneficiare di questi strumenti e quali sono, invece, i settori in cui l’uso dei bitcoin ha già preso piede?

Uso e utilità di bitcoin e blockchain

Uno dei settori in cui il bitcoin e le criptomonete sono maggiormente utilizzati è sicuramente quello della finanza e degli investimenti. Fare trading di bitcoin è ormai diventata una pratica molto comune, oltre che un’alternativa ritenuta ormai valida anche dagli investitori meno esperti, sempre più allettati dalle numerose piattaforme che permettono di fare trading in maniera facilitata o mettendo a disposizione la possibilità di seguire le mosse dei più esperti. Un altro modo molto comune di fare trading è quello di servirsi di software basato sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico. Per capire come funziona il Bitcoin System, è sufficiente sapere che si tratta di un semplice programma per computer in grado di commerciare CFD bitcoin basandosi su sistemi di broker molto solidi. Una procedura decisamente semplificata e user-friendly, responsabile, insieme a molte altre, dell’avvicinamento dei meno esperti al mondo degli investimenti. Per fare un altro esempio, estremamente rivelante è anche l’uso sempre più massiccio della tecnologia blockchain, tradizionalmente associata ai bitcoin, nel settore food e in quello della distribuzione agroalimentare. Una tecnologia ormai pienamente adottata anche da grandi rivenditori come Carrefour e Walmart.

Possibili benefici per l’industria cinematografica

Quali potrebbero essere, allora, i benefici che l’uso dei bitcoin potrebbe portare all’industria cinematografica? Un primo vantaggio sarebbe sicuramente relativo ad una più adeguata retribuzione dei produttori indipendenti, sempre più schiacciati dai cambiamenti in atto nel settore e dalla distribuzione di contenuti cinematografici sulle grandi piattaforme. Trasformare i film in asset digitali basati su token, infatti, permetterebbe non solo di ottenere finanziamenti attraverso il crowdfunding, ma anche di trasformare in una possibile fonte di guadagno le pubblicità o le condivisioni sui social a cura degli utenti, in grado a loro volta di generare token. Altri vantaggi potrebbero chiaramente investire l’ambito della sponsorizzazione e della vendita di biglietti in occasioni come quelle dei Festival cinematografici, virando sempre più verso la disintermediazione e la decentralizzazione, concetti chiave delle criptomonete e della blockchain.

Per quanto le opportunità future sembrino promettenti e allettanti, siamo probabilmente ancora molto lontani da questa realtà, almeno in Italia. La maggior parte delle sperimentazioni, tutte a carattere internazionale, sembrano essere ancora distanti dal diffondere le loro idee innovative alla quotidianità o a grandi eventi come i Festival cinematografici. Per ora si continua a sperimentare.

Richy Garino

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