/ Politica

Politica | 06 giugno 2020, 08:00

Ballottaggi in Costa Azzurra: polemiche a Nizza. A Menton le distanze si accorciano. Brividi a Saint Paul de Vence e Théoule-sur-Mer

Si voterà il 28 giugno. Al voto 24 comuni delle Alpi Marittime. A Nizza la sinistra invita a votare scheda bianca dopo il “no” alla fusione da parte degli ecologisti

Tabelloni elettorali a Nizza

Tabelloni elettorali a Nizza

A fine mese la Francia si recherà al voto per i turni di ballottaggio delle elezioni municipali: un iter iniziato lo scorso 15 marzo con il primo turno seguito dalle misure di confinamento e dal rinvio delle procedure elettorali.

La legge elettorale prevede che, in previsione del turno di ballottaggio, sia possibile modificare le liste elettorali, rispetto al primo turno, e prevedere accorpamenti e fusioni tra “ex avversari”.

Nei 24 comuni che andranno al voto nel Dipartimento delle Alpi Marittime l’opzione è stata utilizzata in alcuni centri, mentre in altre sono state avviate delle consultazioni che poi non hanno portato ad alcun risultato, se non a rinfocolare polemiche.

E’ il caso di Nizza dove, il prossimo 28 giugno, si confronteranno tre liste. Quella del sindaco uscente Christian Estrosi (Républicains) che ha ottenuto il 47,63%, quella di Philippe Vardon (Retrouver Nice estrema destra) con il 16,70% e quella degli ecologisti di Jean Marc Governatori con l’11,30%.
Proprio nella capitale della Costa Azzurra si è accesa la polemica più forte: le due liste di sinistra, escluse dal ballottaggio a causa anche delle divisioni interne, hanno cercato un approccio con Jean Marc Governatori per cercare di “salvare il salvabile”. L’accorpamento è fallito per il "no" pervenuto dall’assemblea dei candidati della lista ecologista, anche per comprensibili ragioni di bottega da parte di alcuni candidati che avrebbero perso il proprio seggio a favore di alcuni esponenti della gauche.

La polemica è esplosa in modo forte ed anche ruvido: da parte del partito socialista con il suo segretario dipartimentale Xavier Garcia che, dopo aver ricordato come i verdi per 25 anni abbiano beneficiato dell’ombrello socialista, ora rifiutano ogni rapporto ed ha invitato a recarsi a votare e depositare scheda bianca.

Litigata anche all’estrema destra dove l’ex vice sindaco di Nizza Benoît Kandel, che si pensava potesse trovare un accordo con Philippe Vardon, mentre alcuni suoi compagni di lista spingevano per “parlare” con gli ecologisti, alla fine ha preferito non accordarsi con alcun candidato e non dare indicazioni per il voto.

Dove invece tutto è stato rimescolato è a Menton.
Lo scontro sarà tra il Sindaco uscente Jean-Claude Guibal (LR) che ottenne il 45,05% e l’ex vice sindaco di Nizza Olivier Bettati (RN) che ottenne il 29,52%. Quest’ultimo ha “fuso” la propria lista con quella di Patrice Novelli (UDI, che aveva ottenuto il 9,61% al primo turno e per un soffio era stato escluso dal ballottaggio). Tecnicamente le distanze tra i due candidati al ballottaggio si sono avvicinate di molto, anche se la collocazione all’estrema destra di Olivier Bettati potrebbe dirottare su Guibal voti anche dall’area del centro e della sinistra.

Gli amanti del thriller avranno due comuni sul quale puntare la propria attenzione.
A Théoule-sur-Mer dove il Sindaco uscente Georges Botella (36,35%) se la vedrà con Emmanuelle Cennamo (36.11%) e con Daniel Mansanti. Non sarà della partita, invece, Emmanuel Bianco (15,88%) che si è fuso con il sindaco uscente.

Massimo della suspense a Saint Paul de Vence. Il sindaco uscente Jean-Pierre Camilla, arrivato in testa al primo turno col 38,20%, se la dovrà vedere con una coalizione che comprenderà le altre tre liste ammesse al ballottaggio, quelle di Corinne Paolini (24,25%), Jean Paul (21,1%) e Christophe Issagarre (16,41%). Sarà sfida all’ultimo voto…


Beppe Tassone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium