Altre notizie - 20 giugno 2020, 07:00

Il Negresco ha riaperto, per il turismo in Costa Azzurra è il segnale della ripartenza

Eccezionali misure di sicurezza e protezione, rinnovate le stanze ed anche i menù dei ristoranti. I prodotti, per quanto possibile, a chilometri zero. Croissants e pains au chocolat "de tradition française"

Il Negresco il giorno della sua riapertura: Fréderic Roy con gli chef del Negresco Fabrice Didier e Virginie Basselot

E’ stata una giornata attesa da tre mesi, ieri, 19 giugno, il Negresco, il più prestigioso hotel della Costa Azzurra, ha riaperto i battenti, in tutto il suo rinnovato splendore.

Un gesto che equivale al suono della campanella che annuncia il ritorno alla normalità…o quasi.

Una ripresa con tante novità, a partire dalle norme di sicurezza che hanno richiesto una specifica formazione ai 172 dipendenti.

Spariscono i mini bar, i giornali a disposizione della clientela, si privilegiano le colazioni in camera.

Tutta la biancheria è cambiata quotidianamente ed è attivata una macchina a vapore per procedere alla sua sanificazione dopo il lavaggio ed a quella delle divise del personale.

Le 128 stanze , le suites, le sale di intrattenimento sono a puntino, così come i ristoranti che rinnovano anche parte del menù per dare spazio ai prodotti locali.
Nella “carta” compaiono anche piati tipici nizzardi, quali i petits farcis, con forniture, per quanto è possibile, a chilometri zero.

Fra le novità la sinergia con la bicina Boulangerie du Capitol, quella nella quale Fréderic Roy produce croissants e pains au chocolat di tradition française, un valore aggiunto nelle prime colazioni del prestigioso hotel che caratterizza la Promenade des Anglais.

Splendido all’interno, eccezionale all’esterno, anche nei piccoli giardini risistemati: il Negresco è un simbolo per la città e il suo territorio ed ha fatto di tutto per non deludere le aspettative.

Del resto per affermare che il turismo sta ripartendo occorreva un segnale forte ed emblematico e la riapertura del Negresco davvero lo è stato.



Beppe Tassone