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Altre notizie | 07 luglio 2020, 07:00

Quando non ci sarà più l’Acropolis: la scelta “verde” di Nizza

Tre progetti caratterizzeranno i prossimi anni, con un solo obiettivo, abbassare la temperatura. Montecarlonews racconta le “suggestioni” della città

Come si presenterà la Pomenade du Paillon

Come si presenterà la Pomenade du Paillon

Ora si parte: l’obiettivo di diminuire di 3 gradi la temperatura di Nizza attraverso un intervento sul verde pubblico e sull’ambiente rappresenta uno dei tre obiettivi (sicuramente il più ambizioso) che Christian Estrosi si è dato ed ha inserito nel suo intervento di investitura nel corso del primo Consiglio Municipale dopo le elezioni.

Un obiettivo lungamente contrastato in campagna elettorale, ma che costituisce, oltre che una suggestione, un indubbio “investimento” in termini di occupazione e di prospettive future della città.

Cosa riserva questo progetto?

L’Acropolis e il Teatro Nazionale di Nizza si trasformeranno in macerie per creare un ulteriore polmone verde in città, praticamente prolungando, fino alla Fiera, la Promenade du Paillon.

Un progetto di notevole portata in grado di caratterizzare il terzo mandato di Estrosi e di creare uno spazio destinato a formare una “spina dorsale” verde nel cuore della città collegando il mare con il luogo nel quale il Paillon scorre in superficie.

Il Teatro Nazionale (per il quale sarebbero stati necessari grossi e costosi interventi di sistemazione) si trasferirà poco distante, nel Vieux Nice, all’interno del complesso dei Franciscains, in place Saint-François, mentre un  nuovo palazzo dei congressi nascerà all’Ovest della città non distante dall’aeroporto.
Resteranno al loro posto il MAMAC e la biblioteca Louis Nucera oltre al  parcheggio nella parte sotterranea.

A margine di questo progetto un’altra suggestione destinata sia a contribuire all’abbassamento della temperatura e dell’inquinamento, sia alla produzione di energia pulita: la Voie Mathis, l’importante soprelevata che assorbe tanta parte del traffico cittadino, diventerà in parte verde col duplice vantaggio di attutire i rumori prodotti ed anche di produrre energia solare.

Sono poi altri due i “grandi progetti” che attendono il Sindaco di Nizza alla prova della concreta attuazione dopo le discussioni elettorali e l’inserimento nei vari programmi.

La realizzazione dell’ hôtel de police nell’ex-hôpital Saint-Roch (pare vi sia qualche problema nel far quadrare i conti) e l’Agenzia per la salute e la sicurezza ambientale.

Un progetto che sembrava a medio termie, ma che l’epidemia ha reso necessario e non più procrastinabile. Sarà un’autorità che terrà conto della minaccia terroristica, del maltempo, della canicola, dell'allerta sismica, darà pareri agli assessorati sui loro progetti e diventerà centrale nella valutazione degli investimenti pubblici: un modo per rafforzare  l'attrattiva ecologica ed economica di Nizza.








Beppe Tassone

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