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Altre notizie | 23 luglio 2020, 07:00

Preoccupano le tensioni nei quartieri periferici: a Nizza 60 poliziotti in più

La polizia ormai è di casa in zone quali i Moulins e Liserons dove non ci si fa mancare nulla, anche qualche sparo…

Pattuglia della Police Municipale in Boulevard François Grosso a Nizza

Pattuglia della Police Municipale in Boulevard François Grosso a Nizza

Una bomba sociale, qualcuno non si pone limite nei commenti, certo che la situazione nelle periferie delle grandi città francesi sta diventando preoccupante.

Sono gli effetti del Covid 19, dei lunghi mesi di confinamento, delle difficoltà economiche crescenti, delle “distanze barriera” che accentuano la separazione tra le persone e fanno montare la rabbia.

Non passa giorno che i giornali francesi non  raccontino di episodi di violenza che si stanno verificando nelle aree più periferiche della città e nei quartieri nei quali pochi osano addentrarsi.

Nizza non è estranea a questo fenomeno: la polizia ormai è di casa in zone quali i Moulins e Liserons dove non ci si fa mancare nulla, anche qualche sparo…

La sera del 14 luglio, dalla terrazza di casa mia, ho assistito, nella stessa ora dell’anniversario della strage, a fuochi di artificio (del tutto illegali) sparati da un’area posta all’Ovest cittadino: sono durati cinque minuti, ma hanno tristemente illuminato il cielo, mentre, in un’altra parte della città, si accendevano 86 proiettori per ricordare le altrettante vittime della strage.

Ora la notizia tanto attesa e più volte sollecitata da Christian Estrosi, che ne aveva anche parlato lo scorso 13 luglio a Gérald Darmanin, il nuovo Ministro dell’Interno e sulla quale vi era il nulla osta del Prefetto delle Alpi Marittime: stanno per giungere 60 poliziotti per dare una mano a quelli già in forza sul territorio.

Poliziotti che cercheranno di aiutare nella  “reconquête républicaine” di alcune aree periferiche della città ed anche ad impedire che certi fenomeni possano avvicinarsi alle aree sensibili e turistiche della città.

Nei fine settimana, intanto, le spiagge chiuderanno alle 22, proprio per evitare che il litorale possa trasformarsi, come avvenuto ultimamente, in un logo senza regole dove ci si trova per poi spostarsi, in gruppo, mettendo a repentaglio la quiete e la tranquillità della città.



Beppe Tassone

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