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Nizza | 27 luglio 2020, 18:00

Il Museo Villa Massena, un vero gioiello di Nizza (Foto e Video)

Il giardino del Museo Massena, realizzato dallo stesso paesaggista che creò quelli del Casinò di Montecarlo

Musée Villa Massena, interni ed esterno

Musée Villa Massena, interni ed esterno

Il Musée – Villa Massena a Nizza rappresenta uno dei gioielli della città.
Vi si accede sia dalla promenade des Anglais, passando attraverso lo splendido parco con il memoriale dedicato alle vittime dell’attentato del 14 giugno 2016, sia da Rue de France. Si trova a due passi dall’Hotel Negresco.

Villa Massena è iscritta nel repertorio dei Monumenti Storici: un vero gioiello architettonico.

Al di là delle mostre temporanee che vi vengono ospitate, è di assoluto e primario interesse una visita alla Villa con i suoi arredi e le sue decorazioni.
Visitiamolo grazie ad alcuni video ed allo scritto riportato da fashionfortravel.

Proprio in fianco al famosissimo Hotel Negresco, delle cancellate sontuosamente dorate chiudono i contorni di un piccolo e curatissimo parco, che quasi copre la vista di questo palazzo costruito nel 1901 dall’architetto danese Hans-Georg Tersling in stile neoclassico.


Tersling è stato uno dei più famosi architetti della Belle Époque in Costa Azzurra, e la forte impronta italiana che dava ai suoi palazzi era molto apprezzata dall’ aristocrazia.

Nel 1921 il palazzo fu donato alla città da parte della famiglia Massena, a condizione che il parco rimanesse aperto al pubblico liberamente e che nelle sale fosse allestito un museo: è così che nasce il Museo Massena.

Il giardino del Museo Massena, realizzato dallo stesso paesaggista che creò quelli del Casinò di Montecarlo, è infatti tuttora liberamente fruibile e visitabile indipendentemente dal museo.

Gli interni del Museo Massena si sviluppano su 1800 metri quadri, su 3 piani con 23 sale, dove è raccontata la storia di Nizza dal 1793 al 1815.

E’ un museo “leggero, la cui visita risulta molto piacevole e ricca di piccole interessanti curiosità e l'attenzione sarà rapita tanto dalle sale dello splendido palazzo quanto da quello che vi è esposto.

E’ molto interessante per capire qualcosa in più di come era questa città nel periodo del suo massimo splendore

Riguardo gli arredi, rimasti in gran parte all’interno del museo, vi è una buffa curiosità: alla fine dell’800 il comune di Govone divenne proprietario del Castello di Govone e vendette tutti gli arredi ad un antiquario francese che li rivendette quasi in toto a Victor Massena per arredare la sua nuova villa.




Beppe Tassone

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