/ Ambiente

Ambiente | 30 luglio 2020, 07:00

Prime misure per salvaguardare l’ambiente: i dehors non saranno più riscaldati

Inoltre i proprietari di alloggio, per poterlo affittare, dovranno fare attenzione alla classe energetica. Divieto d'installazione di caldaie a carbone e petrolio. Presto aprirà il Parco naturale del Mont Ventoux

Dehors riscaldato sulla pietonne a Nizza (immagine di archivio)

Dehors riscaldato sulla pietonne a Nizza (immagine di archivio)

Scommettere sull’ambiente e sulla biodiversità per uscire dalla crisi economica che ha colpito la Francia a causa dell’epidemia di coronavirus.

Non si tratta dell’ennesima frase fatta e nemmeno di una semplice dichiarazione d’intenti: i cittadini francesi saranno chiamati alle urne per un referendum popolare che “sancirà” la scelta ecologica attraverso l’iscrizione in Costituzione della “lotta contro il riscaldamento climatico e il rispetto della biodiversità”.

Intanto il governo ha concretizzato le prime misure che entreranno in vigore: sono le prime 3 delle 146 proposte per il clima che sono scaturite dalla Convention citoyenne.

Dehors e terrazze dei locali pubblici
Divieto di riscaldare, a partire dal 2021, i dehors e le terrazze di bar e ristoranti che non siano chiusi e impermeabili al passaggio del calore. Un risparmio notevole di energia ed anche una lotta all’assurdità di “scaldare l’aria”.
La prima parte del provvedimento (quella del divieto di scaldare i dehors) scatterà a partire dalla fine dell’inverno 2021(un aiuto in epoca post Covid ai commercianti), mentre entro il 2023, utilizzando anche finanziamenti ad hoc, i dehors e le terrazze potranno subire interventi di chiusura per impedire lo spreco energetico.

Alloggi e classe energetica
A partire dal 2023 il criterio di “prestazione energetica” farà parte di quelli necessari per la valutazione di “alloggio dignitoso” che è alla base per affittare un appartamento ed anche per stabilire la pigione.
I pratica gli appartamenti nei quali si consuma più di 500 KWh per metro quadrato all’anno cadranno sotto la lente d’ingrandimento della magistratura alla quale l’inquilino potrà rivolgersi per ottenere una riduzione dell’affitto o addirittura il divieto di locazione in assenza di un intervento in grado di assicurare che il consumo energetico rientri all’interno di parametri accettabili.

Caldaie a carbone o a petrolio
Divieto di installare, a partire dal 2020, caldaie a petrolio o a carbone ed anche di sostituirle con altre simili.

Infine continua la politica della creazione di parchi naturali per preservare ambiente e bio diversità: è imminente l’apertura del parco del Mont Ventoux (nel PACA) e di quello della Baia del Somme (in Picardie).




Beppe Tassone

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium