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Sport | 13 settembre 2020, 17:38

Formula 1. La giornata della storia rosso Ferrari si colora di grigio: solo ottavo Leclerc al Mugello, vince Hamilton, a un successo dalla leggenda Schumacher

I limiti oggettivi della rossa portano solo i due piloti a punti (decimo Vettel) in una gara a eliminazione: troppo poco per onorare nel migliore dei modi il GP numero 1000 del Cavallino

Foto Ferrari

Foto Ferrari

Che il quinto posto in qualifica di ieri di Charles Leclerc fosse più un colpo di fortuna che lo specchio del valore reale in pista della Ferrari lo si sapeva, e il Gran Premio numero mille della rossa in Formula 1 sulle colline toscane e sulle curve del Mugello ha solo confermato le premesse. 

La gara comincia di fatto dopo un'ora, per via di due grandi bagarre: la prima innescata al primo giro dal vincitore di Monza Pierre Gasly, nel quale finisce fuori gara, sulla ghiaia come accadeva una volta, la Red Bull di Max Verstappen con una monoposto piena di problemi alla power unit, la seconda causata da un'incomprensione tra piloti di centro classifica alla ripartenza sul rettilineo principale, che costringe la direzione gara a fermare tutto per pulire la pista e a dare una nuova partenza, con Leclerc terzo in virtù delle due posizioni guadagnate sulle Red Bull al primo start.

Pronti via, finalmente. Il conteggio dice giro 10 di 59 ma in realtà è solo il primo di gara vera, con Hamilton che supera Bottas prendendo la testa della corsa e Leclerc impegnato a resistere agli attacchi della Racing Point di Stroll. La resistenza del monegasco dura otto giri, poi il canadese ha la meglio sulla Ferrari. Il resto è un triste, lento declino fino alla settima posizione, fotografia di un momento davvero buio per la rossa.

Al giro 22 Leclerc passa da gomma rossa a bianca, la mescola più dura, optando per il "Piano C" solo qualche giro dopo aver confermato via radio con i box il "Piano A". Il piano nuovo prende forma al giro 38, poco prima di essere superato anche dall'Alpha Tauri di Kvyat, con una seconda sosta e con la gomma gialla montata per concludere la gara. A quindici giri dalla fine, mentre Leclerc e Vettel erano in lotta per una decima posizione che valeva un punto per un solo pilota della rossa, il botto di Stroll all'Arrabbiata ferma di nuovo tutto, con un altro mini valzer di pit stop prima della bandiera rossa che porta entrambi i piloti della rossa in zona punti: ottavo il monegasco, decimo Vettel.

Alla ripartenza Ricciardo, terzo al momento dell'ultimo stop, brucia Bottas con la sua Renault ma viene poi risuperato dal finlandese e anche da Albon, perdendo un podio che sembrava quasi certo prima del botto di Stroll. Anonime le Ferrari, inchiodate al limite della zona punti, ma con la penalità di 5 secondi di Raikkonen, Charles Leclerc porta a casa un ottavo posto finale mentre Sebastian Vettel deve accontentarsi della

decima posizione. Gran peccato per la Williams di Russell, undicesimo all'arrivo ma nono prima dell'ultima interruzione, in piena zona punti. 

Lewis Hamilton vince il GP numero 90 in carriera, a un successo dalla leggenda di Michael Schumacher, davanti all'altra Mercedes di Bottas e alla Red Bull di Albon, al primo podio in carriera. La Ferrari non riesce ad onorare meglio di così l'appuntamento con la storia, portando al traguardo e a punti due macchine in una gara a eliminazione: ma anche questo è troppo poco per essere considerato il minimo sindacale. 

Federico Bruzzese

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