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Ambiente | 16 settembre 2020, 18:00

Costa Azzurra: alla scoperta del territorio. Castagniers, Roquette sur Var e Levens (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Castagniers, Roquette sur Var e Levens. Foto di Danilo Radaelli

Castagniers, Roquette sur Var e Levens. Foto di Danilo Radaelli

Il “giro in bicicletta” che il nostro infaticabile Danilo Radaelli propone oggi è un circuito con partenza ed arrivo a Nizza e che comprende tre villaggi dell’arrière pays.

Castagniers
Piccolo villaggio dell'entroterra di Nizza, che prende il suo nome da un castagno secolare che offriva un riparo ai viaggiatori. Il piccolo territorio si trova al centro di un paesaggio di colline boscose e si compone di diverse frazioni. La sua parte più antica, il quartiere denominato Le Masage, con strade acciottolate e passaggi a volta, data dal 1870.
Poi attraverso il Chemin de la Gipasse è salito al Mont Cima e da qui ha raggiunto

Roquette sur Var
Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci benedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Infine eccolo a Levens
Luogo abitato fin dalla preistoria: tracce d'occupazione più antiche scoperte sul territorio del comune risalgono al Neolitico finale, che sono state messe in evidenza nella Grotte du Rat, scoperta nel 1913 dall'istitutore del villaggio Henri Sivade e ripubblicate nel 1971 da Roger Cheveneau.
Proprio a Levens la sorpresa di un incontro inusuale, con un lama che pascolava tranquillo.





Beppe Tassone

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