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Business | 16 settembre 2020, 07:00

Immobiliare: il Covid cambia il mercato, ma i prezzi tengono

Dalla “fuga” degli italiani alla ricerca di alloggi con spazi verdi e terrazzo, l’immobiliare si confronta con l’epidemia in atto. Solo il settore del “nuovo” è in difficoltà, ma per scarsità di offerta

Immobiliare: il Covid cambia il mercato, ma i prezzi tengono

Il settore immobiliare, a volte, è come una moneta, le facce sono sempre due e spesso raccontano storie diverse.

Così la crisi economica causata dall’epidemia sta provocando degli scuotimenti nel mercato, senza peraltro incidere più di tanto sui valori degli appartamenti.

La crisi “vera” sta colpendo, infatti, più che altro il settore del “nuovo”: il Plan Local d’Urbanisme Métropolitain e i ritardi provocati dal confinamento e da un rallentamento nell’iter delle pratiche amministrative ha visto scendere del 37% il volume di nuove costruzioni messe sul mercato, un dato mai così basso negli ultimi dieci anni, con sole 919 case portate a termine.

Il settore del “vecchio” invece presenta delle novità che, tutto sommato, aiutano il mercato a tenere il prezzo.

Innanzi tutto la ricerca di alloggi dotati di terrazzo e di spazi verdi, hanno fatto crescere il valore in alcune aree prima ritenute “troppo distanti” dal mare o con alloggi un po’ troppo datati.

Così i prezzi, cresciuti del 3,9% tra settembre 2019 e marzo 2020 (prima dell’epidemia) hanno ora segnato una contrazione fino ad un massimo del 2% (la media si avvicina all’1%), ma molte tipologie non hanno subito mutazioni.

Una parte degli alloggi, circa il 50% di quanti sono sul mercato, viene proposto ad un costo medio inferiore ai 4.500 euro il metro quadrato, con una buona propensione alla contrattazione.

Nonostante qualche difficoltà per una maggior attenzione da parte delle banche, i tassi di interesse applicati sono ancora estremamente bassi ed anche questo aiuta il mercato a tenere.

Occorre inoltre tenere conto che vi è un’area del Dipartimento, quella posta all’estremo est, intorno a Menton, dove il numero case unifamiliari con area verde è notevole e, in questo caso, la richiesta è alta e il mercato non risente di particolare crisi.

Nelle aree dove gli alloggi posti in vendita sono condominiali, invece, il mercato può riservare anche delle ottime occasioni: una parte dei proprietari, per lo più italiani, infatti, pare decisa a vendere, spesso, sottolineano gli esperti del settore, per reinvestire nel nostro Paese e questo consente al mercato di mantenere una sua buona vivacità.

In questo caso si sconta la paura del Covid 19, il timore di nuove chiusure delle frontiere ed anche una certa apprensione per eventuali malattie mentre ci si trova all’estero.

Nonostante il Covid, dunque, il settore immobiliare sembra “tenere”, pronto a scatti all’insù una volta superata l’attuale contingenza.



Beppe Tassone

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