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Politica | 02 ottobre 2020, 07:00

Nizza, scandalo o bolla di sapone? In Procura un fascicolo scottante della Corte dei Conti

Sarebbero coinvolti due personaggi di primo piano della vita cittadina, molto vicini a Christian Estrosi. Indennità aumentate e carta carburanti al centro dell’affaire

Palazzo di Giustizia di Nizza, foto di Ghjuvan Pasquale

Palazzo di Giustizia di Nizza, foto di Ghjuvan Pasquale

Il fascicolo é passato dalla Chambre Régional des Comptes (CRC), l’equivalente della Corte dei Conti italiana, alla Procura della Repubblica di Nizza: potrebbe trattarsi di una bolla di sapone o di uno scandalo anche di rilevanti proporzioni.

Ora qualcuno attende con ansia di conoscere come reagirà il Procuratore della Repubblica di fronte ad un “dossier” istruito dalla Camera Regionale dei Conti e da una segnalazione sottoscritta da Christophe Picard, un Consigliere Municipale di Nizza, del gruppo degli ecologisti, che milita nell’Associazione Anticor, un gruppo francese impegnato contro la corruzione nel settore pubblico.

L’indagine della Chambre Régional des Comptes é partita dall’esame delle spese e delle contabilità del Centre de Gestion de la Fonction Publique Territoriale des Alpes-Maritimes (CDG 06) per gli anni che vanno dal 2015 al 2019.

Innanzi tutto cosa è il Centre de Gestion de la Fonction Publique Territoriale des Alpes-Maritimes (CDG 06)?
I Centri di Gestione del Servizio Civile Territoriale (CDG) sono enti pubblici amministrativi: ve ne é uno per Dipartimento e svolgono missioni gestionali obbligatorie per i dipendenti di 153 comunità e 100 enti pubblici con meno di 350 dipendenti che sono ad essa affiliati e versano un contributo obbligatorio per il suo funzionamento.
I servizi riguardano:

  • L'organizzazione di concorsi ed esami professionali e di assunzione;
  • La gestione della carriera dei dipendenti attraverso l’attività di comitati amministrativi misti e comitati tecnici paritetici;
  • L’assistenza legale e di consulenza in materia di pensionamento;
  • Le segreterie della commissione di inabilità al servizio e della commissione medica;
  • La presa in carico di dipendenti pubblici temporaneamente privati del lavoro;
  • La riclassificazione dei dipendenti pubblici divenuti inidonei all'esercizio delle loro funzioni.
  • La consulenza per le assunzioni;
  • La sostituzione dei dipendenti;
  • La medicina del lavoro e preventiva;
  • Le missioni di salute e sicurezza sul lavoro (consulenza e ispezione);
  • Il supporto psicologico;
  • La consulenza organizzativa;
  • L’archiviazione;
  • Il servizio sociale.

Il Centro è presieduto, dal mese di marzo del 2013, da Christian Estrosi, sindaco di Nizza oltre che Consigliere Regionale e Vice Presidente delegato del PACA e Presidente della Métropole.

Con l’entrata in vigore della legge sul “taglio” delle indennità, Estrosi ha cessato di percepire il proprio emolumento, ma il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di utilizzare ugualmente la somma, riversandola ai Vice Presidenti.
Un primo comportamento anomalo, secondo la Corte, che definisce la redistribuzione delle indennità "un’elusione della legge“.

Ma il fatto più rilevante deriverebbe dai vantaggi che avrebbero ottenuto due personaggi di primo piano della vita politica nizzarda, politicamente molto vicini a Christian Estrosi, nei confronti dei quali si dubita di “lavoro fittizio”:
Pierre-Paul Leonelli (vicepresidente del centro), adjoint au maire de Nice, consigliere metropolitano e regionale (in Regione presidente il gruppo dei Républicains);
Lauriano Azinheirinha (direttore generale del Centro), ex adjoint di Nizza, attualmente Direttore Generale della Métropole Nice Côte d’Azur e consigliere dipartimentale.

La Chambre Régional des Comptes così si esprime relativamente agli emolumenti loro corrisposti dal Centre de Gestion de la Fonction Publique Territoriale des Alpes-Maritimes: “Un tale cumulo di attività, alcune delle quali particolarmente impegnative, non può ragionevolmente lasciare spazio per l'esercizio di un lavoro a tempo pieno all'interno dell’Istituzione (in originale: “Un tel cumul d’activités, dont certaines particulièrement prenantes, ne peut raisonnablement laisser de place à l’exercice d’un emploi à temps plein au sein de l’établissement”).

In pratica la Corte si chiede le ragioni degli aumenti di indennità corrisposti, lasciando intravvedere l’ipotesi di uno scambio di favori o, per lo meno, di un trattamento di favore.  

Non solo, ma il dito è stato anche puntato, sulla “carta carburanti” in dotazione agli amministratori del Centre.
In particolare a quella in possesso di Pierre Paul Léonelli scrivendo testualmente: “Risulta essere stato il più grande consumatore di carburante del Centre nel 2018. Sarebbero quindi 25.000 i km che sarebbero stati censiti per il fabbisogno del CDG06 in un anno, cosa impensabile soprattutto se si considera l'ampiezza delle attività esterne (relative ai suoi mandati elettorali). Solo per l'anno 2018, alcune forniture effettuate rientrano nelle spese personali (in particolare a Corte – Corsica), città natale del signor Léonelli. Il consiglio ha osservato che il signor Léonelli aveva rimborsato le somme in questione, il che ha riconosciuto la natura puramente privata delle spese inizialmente addebitate al bilancio dell’Istituzione".

Sarà ora la Procura delle Repubblica di Nizza a valutare il caso, a ritenere non vi sia luogo a procedere o ad aprire un fascicolo.
In questo caso, per il peso dei personaggi interessati, la questione potrebbe anche inspessirsi.




Beppe Tassone

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