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Eventi | 04 ottobre 2020, 10:00

Le visioni eco-femministe di Ursula Biemann al MAMAC (Foto)

La mostra "Ursula Biemann. Savoirs indigènes – Fictions cosmologiques” é aperta fino al 17 gennaio 2020. Un viaggio nella natura dalle pianure Canada, alle terre allagate del Bangladesh ed alle lussureggianti foreste dell'Ecuador

Ursula Biemann & Paulo Tavares, Forest Law, 2014 © Ursula Biemann

Ursula Biemann & Paulo Tavares, Forest Law, 2014 © Ursula Biemann

Fino al 17 gennaio 2021, il Mamac propone la mostra "Ursula Biemann. Savoirs indigènes – Fictions cosmologiques”.

Per più di vent'anni, l'artista e scrittrice svizzera Ursula Biemann si è occupata delle sfide ecologiche contemporanee, delle diseguaglianze nella distribuzione delle risorse e dei flussi migratori, con le conseguenti pressioni esercitate sull'ambiente e su tutti gli esseri viventi.

Per la prima volta in Francia, una mostra riunisce diverse opere video dell'artista con una selezione incentrata su temi ambientali.

Ursula Biemann ci porta dalle pianure bituminose del nord del Canada, alle terre allagate del Bangladesh, dalle lussureggianti foreste dell'Ecuador in cui le popolazioni indigene combattono per preservare il loro ecosistema, ai drammi che si compiono nel cuore degli oceani o nei territori dei Sami, in Norvegia.

Profonda conoscitrice delle ricerche scientifiche attuali e dei dibattiti filosofici e antropologici su questioni ecologiche, l'artista propone visioni eco-femministe (alleanza di concezioni femministe ed ecologiche per contrastare lo sfruttamento della natura, la mercificazione e per promuovere atti di riparazione).

La mostra propone anche video che danno voce ad altre aree geografiche e persino a storie di fantascienza.

Il territorio dell'immaginario e l'invenzione della narrativa appaiono oggi come possibili strade per considerare nuove relazioni con il mondo e un'etica delle relazioni con altre specie. Lungi dal cedere al catastrofismo ambientale, Ursula Biemann ci invita quindi a riappropriarci della nostra appartenenza all'ordine naturale e ad ascoltare la voce dei popoli che vivono interazioni ricche e rispettose con il non umano.

Il lavoro di Ursula Biemann è esposto regolarmente in mostre e biennali internazionali quali: Liverpool, Sharjah, Shanghai, Salonicco, San Paolo, Siviglia, Istanbul, Venezia. A Zurigo, ha ricevuto il Meret Oppenheim Prize - Swiss Grand Award for Art.

La mostra, che ha quale curatrice Hélène Guenin, direttrice del MAMAC, è organizzata in collaborazione con il Centro culturale svizzero di Parigi e fa parte della Parallèles du Sud de Manifesta 13 Marseille – Biennale européenne itinérante.

Il Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain de Nice si trova in Place Yves Klein.


Beppe Tassone

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