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Ambiente | 14 ottobre 2020, 18:00

In bicicletta nell’arrière pays, tra l’Estéron e piccoli villaggi

Danilo Radaelli ha percorso 100 km in biciletta nell’arrière pays, in zone anche toccate sia pure marginalmente dagli eventi catastrofici, con frane e strade interrotte

In bicicletta nell’arrière pays, foto di Danilo Radaelli

In bicicletta nell’arrière pays, foto di Danilo Radaelli

Quella che Danilo Radaelli ci propone oggi è un’escursione in bicicletta nell’arrière pays nizzardo, comprensivo di qualche area toccata anche dai recenti eventi catastrofici, con frane che limitano la percorrenza di alcune strade.

Un percorso che inizia dal Pont de la Cerise, a Gilette, per toccare le gole dell’Esteron fino a Roquestéron. Qui la strada, in prossimità del villaggio di Pierrefeu, è stata oggetto di movimenti franosi.
Il tour in bicicletta continua poi alla volta di Conségudes e il villaggio di Les Ferres, un percorso di circa 100 km.

Il pont de la Cerise è un luogo magico, che racconta la storia di un fiume, delle gole in mezzo alle quali scorre, delle acque ora chete ora vorticose.
Per raggiungere il Pont de la Cerise (un antico ponte di pietra), occorre camminare per 20 minuti, scendendo di 200 metri, ma ne vale la pena (meglio comunque non pensare al rientro…).
In quel punto le scogliere si stringono e s’impongono per la loro altezza, mentre la luce diviene più debole e il sole fatica a penetrare.
L’acqua scorre limpida e si trasforma in una piscina naturale che in estate dà refrigerio e anticipa il momento clou, quello del pic nic proprio nei pressi del ponte.
Il comune di Gilette, che fa parte della Métropole Nice Côte d’Azur, si trova a 35 chilometri dal capoluogo ed è raggiungibile attraverso Cagnes sur Mer, Carros e Saint Martin du Var.

Roquestéron é un comune dell’Estéron di pochi abitanti, ma ricco di storia e soprattutto di alto valore ambientale. Il Riolan è un affluente dell'Estéron che passa al di sotto del villaggio di Sigale e ospita uno dei canyon più belli di Francia. Un corso d’acqua, con la temperatura dell’acqua più che piacevole, molto vario con diversi salti, discese a corda doppia e acqua trasparente. Sa come soddisfare gli amanti del brivido soprattutto le persone che amano una natura selvaggia e una geologia eccezionale.

Pierrefeu, Conségudes (Conseguda in occitano) e Les Ferres sono tre piccoli comuni di meno di 100 abitanti: fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci benedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valici con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.





Beppe Tassone

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