Altre notizie - 16 ottobre 2020, 19:00

Il Prefetto vieta la vendita del protossido di azoto ai minori

Cartucce se ne trovano ormai dappertutto, nei parchi, lungo le strade e sulle spiagge. Gli effetti e il danno che producono. Il testo dell’ordinanza

Cartucce di protossido di azoto

Cartucce di protossido di azoto

Ormai se ne trovano un po’ in tutti gli spazi pubblici della Costa Azzurra, abbandonate anche a decine per terra: si tratta delle cartucce di protossido d'azoto, un gas esilarante che normalmente viene utilizzato in cucina per montare la panna o in odontoiatria, ma che molte persone, soprattutto giovani, acquistano approfittando del basso costo e poi utilizzano con scopi ben diversi da quello gastronomico o medico.

Così il Prefetto delle Alpi Marittime, con un’ordinanza, che è inserita al fondo di questo articolo, ne ha vietato la vendita ai minori in tutto il Dipartimento.

Il provvedimento del rappresentante dello Stato nel Dipartimento oltre ad interdire la vendita di protossido di azoto ai minori, vieta anche l’utilizzo negli spazi pubblici nonché l'abbandono delle cartucce.

Il fenomeno è in forte diffusione: la scorsa estate, a Cannes, la polizia ha arrestato un venditore di protossido di azoto nella cui auto erano state rinvenute oltre duemila cartucce.

Le cartucce hanno un costo irrisorio, intorno ai 50 centesimi l’una e sono reperibili nei negozi di alimentari e nei supermercati.

La loro diffusione ha allarmato il Prefetto che cita i rapporti di polizia che sottolineano un uso improprio del prodotto che, quando viene inalato, può produrre effetti quali l’asfissia per mancanza di ossigeno, perdita di coscienza, soffocamento e perdita dei sensi.





Files:
 Ordinanza protossido di azoto (311 kB)

Beppe Tassone

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