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Ambiente | 17 ottobre 2020, 07:00

Difendere l’ambiente: il Prefetto Marittimo vieta l’ancoraggio dei grandi yackt negli spazi di mare antistanti la costa (Foto)

Le ancore sono tra le maggiori imputate per la distruzione della posidonia. L’ordinanza vale per tutta la costa del Mediterraneo. Il testo integrale

Villefranche sur Mer - Foto Office de Tourisme Métropolitain @ Personnel BIT OTM Villefranche

Villefranche sur Mer - Foto Office de Tourisme Métropolitain @ Personnel BIT OTM Villefranche

Raramente un provvedimento di divieto ha riscosso tanti consensi: la Prefettura Marittima, con sede a Tolone, che ha giurisdizione sulle coste francesi che si affacciano sul Mediterraneo, ha pubblicato un’ordinanza che vieta alle imbarcazione di 24 metri e, dalle foci del Var a Menton di 20 metri, di ormeggiare fuori dai porti in vaste aree di mare.

L’ordinanza integrale, assieme con le relative cartine, è inserita al fondo di questo articolo.

Si tratta di un provvedimento da tempo atteso e lungamente richiesto dalle associazioni ambientaliste, dai pescatori e da alcune rappresentanze della nautica da diporto per preservare i prati di posidonia dalla distruzione.
Riportano i siti specializzati che “la Posidonia è una pianta acquatica che colonizza i fondali marini con praterie che sopravvivono solo con valori di salinità costanti, una forte illuminazione, temperature tra i 10 e i 28°C, acque molto pulite. La sua presenza è indicatore della salute del mare. Contrariamente a quanto si immagini la Posidonia non è un alga, ma una pianta composta da radici, fusto, foglie e fiori; è il risultato dell’adattamento alla vita acquatica di piante superiori che, circa 120 milioni di anni fa, si sono trasferite dalla terra ferma al mare. La Posidonia è uno dei produttori primari di ossigeno, tanto da essere paragonata alle foreste tropicali. Una risorsa indispensabile in grado di sequestrare CO2 dall’atmosfera, regolare l’acidità delle acque e rilasciare ossigeno. La scomparsa di queste aree verdi marine, oltre a compromettere la salute del mare, influisce sul riscaldamento globale”.

Ora le grosse imbarcazioni, quando ormeggiano negli specchi d’acqua antistanti la costa, possono distruggere, con le ancore, i prati di posidonia che “crescono” di pochi centimetri l’anno, mentre una sola ancora è in grado di distruggerne decine di metri.

Così la Prefettura Marittima ha adottato il provvedimento di divieto di ormeggio in vaste aree a ridosso della costa: una sorta di interdizione all’ormeggio libero che ricorda molto quello dei camper qualche decina di anni fa…

Logicamente il Comité Européen des Professionnels du Yachting (ECPY) che ha sede a Nizza sta protestando contro la decisione ricordando come i capitani delle imbarcazioni di così grandi dimensioni siano dei professionisti in grado di non danneggiare l’ambiente: si prospetta un ricorso in sede amministrativa.


Files:
 Ordinanza divieto di ancoraggio (3.5 MB)

Beppe Tassone

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