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Altre notizie | 29 ottobre 2020, 07:00

Da questa notte torna il confinamento (Video)

Almeno fino al 1° dicembre, restano aperte le scuole, consentite le visite nella case di riposo. Praticamente obbligatorio il telelavoro. Le frontiere interne alla Comunità Europea restano aperte

Torna il confinamento

Torna il confinamento

Non c’è più tempo da perdere, questa la sintesi del discorso di Emmanuel Macron ai francesi di ieri sera, nel corso del quale ha annunciato che da questa notte la Francia entrerà nuovamente in uno stato di confinamento che durerà almeno fino al 1° dicembre 2020.

Le previsioni di 9 mila persone in rianimazione fra 15 giorni hanno imposto una scelta dolorosa, sicuramente lungamente meditata, ma che appare ineluttabile.
Si spera di “salvare il salvabile”, cioè il mese di dicembre strategico per l’economia, ha sottolineato Macron, ma occorre ridurre a 5 mila, contro i quasi 30 mila attuali, i nuovi casi giornalieri di infezione.



La strada è quella di un confinamento che fa salvo quanto più è possibile, dai lavori pubblici alle scuole materne, primarie e secondarie, alle attività strategiche per l’economia, potenziando al massimo (praticamente rendendolo obbligatorio) il tele lavoro e riducendo per quanto più e possibile gli spostamenti.

Le misure saranno illustrate analiticamente dal governo questa mattina all’Assemblea Nazionale, ma fin da ora è stato chiarito che le frontiere interne alla Comunità Europea resteranno aperte, con adeguate misure di verifica per quanto concerne la circolazione delle persone positive al Covid. Si cercherà di impedire, invece, l’ingresso di persone positive dall’esterno della Comunità Europea e, per questa ragione, il Presidente della Repubblica francese si attiverà oggi con la Comunità Europea per concordare le misure.

La seconda ondata di Covid 19, ha sottolineato Macron, si sta rivelando ben più virulenta della prima ed ha sorpreso tutti per la propria diffusione: “Il virus sta circolando in Francia a una velocità che anche le previsioni più pessimistiche non avevano previsto. La seconda ondata sarà senza dubbio più dura e più mortale della prima, niente è più importante della vita umana”.

Di qui la necessità di misure in grado di riportare la situazione sotto controllo basandosi sulla responsabilità dei francesi, sul rispetto delle norme di confinamento e di distanziamento fisico e, novità questa anche di sapore politico, sull’appoggio indispensabile degli eletti locali, dei comuni, delle città metropolitane, delle aggregazioni di enti e dei Dipartimenti.

Li ha espressamente citati tutti, Emmanuel Macron, indicando la necessità di un rapporto sempre più stretto fra i cittadini francesi e della formazione di un senso di appartenenza, unico in grado di creare solidarietà e unità nella nazione.

Per uscire di casa sarà necessario compilare un’attestazione derogatoria, in questo si torna alla primavera scorsa con i controlli di polizia per assicurare il rispetto del divieto.

Resteranno aperte, con tutte le misure indispensabili di sicurezza, le case di riposo per non privare gli anziani delle presenza dei propri parenti, così le strutture per portatori di handicap che saranno potenziate nel personale e nel sostegno.

I cimiteri, in questi giorni di commemorazione dei defunti non chiuderanno le loro porte, chiusi bar e i ristoranti, si conosceranno stamattina quali attività commerciali potranno continuare la loro attività.

Oggi le misure saranno dettagliate al meglio e si conosceranno i particolari.
Macron ha delineato la cornice, con un quadro forte, drammatico che non ha nascosto la gravità del momento e la necessità di uscire da un’emergenza che può costare ancora tante vittime.

Queste le cifre della situazione epidemica in Francia al 28 ottobre, così come pubblicate ieri sera dal sito del Ministero della salute.

  • Casi positivi confermati: 1.235.132 (+ 36.437 nelle ultime 24 ore);
  • Tasso di positività: 18,6%          
  • Focolai in corso: 2.448 (+ 0 nelle ultime 24 ore) di cui 649 nelle case di riposo;
  • Decessi: 35.785 di cui 24.424 in ospedale (+ 244 nelle ultime 24 ore);
  • Nuovi ricoveri: 15.177 di cui 2.145 in rianimazione;
  • Dipartimenti in situazione di vulnerabilità elevata: 96 (su 101).



Beppe Tassone

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