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Altre notizie | 04 novembre 2020, 07:00

Quando il proprio alloggio viene occupato abusivamente

L’ultimo caso a Théoule sur Mer sottolinea l’impotenza dei legittimi proprietari. Si cerca di correre ai ripari modificando la legge, ma quando avviene i proprietari entrano in un circuito infernale

Quando il proprio alloggio viene occupato abusivamente

La brutta sorpresa è di quelle grosse e innesca un procedimento lungo, doloroso e ricco di arrabbiature, con un senso di impotenza che fa ancora più male.

L’ultimo caso è avvenuto a Théoule sur Mer, deliziosa località della Costa Azzurra che si affaccia sul Golfe de la Napoule.
Una coppia di persone anziane raggiunge la propria residenza secondaria, ma la chiave non funziona, non entra nemmeno nella toppa della serratura: all’interno di sentono dei rumori, suonano il campanello, qualcuno apre la porta e si trovano di fronte a delle persone, con dei bambini, che stanno tranquillamente occupando il loro appartamento.  

Lo stupore è forte, le spiegazioni non convincono, la concitazione cresce e viene chiamata la polizia.

Lunga attesa, poi gli agenti giungono, controllano i documenti dei presenti, stendono un verbale e invitano i proprietari a rivolgersi ad un avvocato.
Sarà la giustizia a chiarire se si tratta di occupazione illecita o meno e ad ordinare lo sgombero.

Per chi conosce i tempi della giustizia in questo settore, la procedura con l’huissier de justice, i blocchi degli sfratti nella stagione invernale, sa che occorrerà attendere almeno due anni.

Poi ci sono alcune varianti sul tema: la famiglia che occupa è entrata abusivamente e coscientemente nell’appartamento o è in buona fede e sta pagando l’affitto a qualcuno che si finge il proprietario.

La sostanza comunque non cambia, i tempi saranno lunghi e la coppia di anziani per un bel po’ dovrà rinunciare al proprio alloggio al mare.

Di fatti come quello accaduto a Théoule sur Mer ne avvengono molti di più di quanto si possa immaginare e in tempi “neri” come questi, con i proprietari di seconde case costretti al confinamento e sostanzialmente impediti a recarsi nel loro alloggio per via delle misure anti Covid si moltiplicano.

Gli occupanti abusivi, con estrema facilità, riescono a creare i presupposti per simulare un affitto ed una occupazione lecita.
Trovano una bolletta dell’energia elettrica in casa, con quella annullano il contratto del proprietario e creano una nuova fornitura intestata a loro e…il gioco è fatto.
Ora si sta correndo ai ripari: la senatrice nizzarda Dominique Estrosi-Sassone ha presentato una proposta di legge che eleva la pena per gli occupanti abusivi degli alloggi a 3 anni di prigione e 30 mila euro di multa (equiparando il reato a quello commesso dai padroni di casa che “inventano” motivi inesistenti per sfrattare il loro inquilino).

Inoltre gli squatteurs vedranno perseguita l’occupazione come reato autonomo.
Così la liberazione dell’alloggio abusivamente occupato dovrebbe sveltirsi, ma i tempi resteranno ugualmente lunghi.


Beppe Tassone

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