Ambiente - 16 novembre 2020, 10:00

I fiumi della Tempesta Alex nelle cartoline dello scorso secolo (Foto)

Un viaggio tra Tinée, Vésubie, Var e Roya stando a casa. Basta un semplice clic

Tinée, Vésubie, Var e Roya nelle cartoline dei servizi culturali di Nizza

Tinée, Vésubie, Var e Roya nelle cartoline dei servizi culturali di Nizza

La tempesta Alex provocato una precipitazione eccezionale che ha causato enormi danni nell’arrière pays della Métropole di Nizza e in Valle Roya.

I servizi culturali della città di Nizza, oltre ad essere intervenuti direttamente in alcune realtà locali per valutare i danni al patrimonio storico e culturale, hanno messo in rete una serie di vecchie fotografie e di cartoline dello scorso secolo che “raccontano i villaggi che si affacciano sui fiumi che da sempre sono elemento vitale per tanti paesi e che nell’ottobre del 2020 si sono trasformati in potenza distruttrice che ha recato lutti e danni.

La raccolta di cartoline e fotografie può essere visitata in modo virtuale, é sufficiente cliccare qui.

Le quattro vallate colpite dalla tempesta Alex

La Vésubie
La Vésubie (45 km), o valle Lantosque, si forma nel massiccio del Mercantour-Argentera a Saint-Martin-Vésubie e poi attraversa sette città della Métropole: Venanson, Roquebillière, Lantosque, La Bollène-Vésubie, Utelle, Duranus poi Levens dove confluisce nel Var. Tra i suoi undici affluenti, i più lunghi sono il Gordolasque e il Boréon.
Nella sua Chorographie des Alpes-Maritimes, lo storico Pierre Gioffredo (1629-1692) la descrive come una "valle, spesso danneggiata da questa torrenziale Vésubia che, come nel 1616, abbatté molte case e le portò nel suo seno". Più recentemente, nel novembre 1926, a seguito di piogge molto intense, una frana catastrofica ha spazzato via un intero quartiere di Roquebillière.

La Tinée
Come la Vésubie, la Tinée (70 km) ha la sua origine nel massiccio del Mercantour-Argentera, vicino al Col de la Bonette, nel comune di Saint-Dalmas-le-Selvage. Attraversa 14 località della Métropole: Saint-Dalmas-le-Selvage, Saint-Étienne-de-Tinée, Isola, Saint-Sauveur-sur-Tinée, Roure, Ilonse, Rimplas, Valdeblore, Marie, Clans, Bairols, La Tour, Utelle, Tournefort - prima di confluire nel Var all'altezza delle gole di Mescla dopo aver attraversato quelle di Valabres.
Sempre nella sua Chorographie des Alpes-Maritimes, Gioffredo evoca Guerchia, affluente della Tinée, "che ci ha abituati al ricordo delle sue terribili devastazioni, come quelle che provocò ad Isola ai tempi dei nostri avi". Dopo Tournefort e Massoins, la Tinée, ci ricorda, "getta le sue acque, solitamente colorate di rosso come il sangue (per via della terra che trasporta), in quelle del Var".

Il Var
Il Var ha la sua sorgente a Estenc, nel comune di Entraunes, a sud del Col de la Cayolle; il suo percorso é di 114 chilometri, attraversa oltre 31 comuni delle Alpi Marittime - inclusi, sul territorio metropolitano, quelli di Tournefort, Utelle, Bonson, Levens, La Roquette-sur-Var, Saint-Martin-du-Var, Saint-Blaise, Castagniers, Carros, Gattières, Saint-Jeannet, La Gaude, Nice e Saint-Laurent-du-Var - termina nel Mar Mediterraneo tra Nizza e Saint-Laurent-du-Var. E’ notevolmente alimentato dai suoi affluenti, in particolare il Vésubie e il Tinée.
Nella sua Chorographie des Alpes-Maritimes, Pierre Gioffredo usa le parole del greco Strabone per descrivere il regime del fiume:
"Anche se in estate lo vediamo ridotto a un filo d'acqua, in inverno espande il suo letto a sette stadi. Questo accade più sovente in primavera quando, gonfio per lo scioglimento della neve, il suo corso, che è diventato più travagliato del solito, si dilata e si spande. E anche quando, in altri periodi dell'anno, è indebolito, chi vuole guadarlo in sicurezza fa meglio ad usare la barca che si trova ai tra Nizza e il villaggio di Saint-Laurent, così come a Gilette e a Bonson, dove è stato costruito un solido ponte in pietra, opera utilissima e necessaria al traffico, ma che è stata abbattuta dalle alluvioni del 1684".

La Roya
La Roya ha la sua sorgente, in Francia, a Tende, poi attraversa i comuni di La Brigue, Fontan, Saorge e Breil-sur-Roya, nelle Alpi Marittime e in Italia, in provincia di Imperia (Liguria), i comuni di Olivetta San Michele, Airole prima di sfociare nel Mar Mediterraneo a Ventimiglia.


Beppe Tassone

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