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Altre notizie | 16 novembre 2020, 07:00

Manca il vaccino contro l’influenza, Nizza sospende il progetto Vacci’Nice

La forte richiesta ha portato all’esaurimento (o quasi…) delle scorte. Il cartello “rupture de stock” (esaurito) fa mostra di sé davanti a molte farmacie

Manca il vaccino contro l’influenza, Nizza sospende il progetto Vacci’Nice

Mancano i vaccini contro l’influenza stagionale e la città di Nizza si trova costretta a sospendere l’attività del centro Hancy (che si trova nell’omonima strada al numero 10).

Fino ad ora, all’interno del progetto comunale Vacci’Nice, sono state vaccinate 1.320 persone, sia a casa loro sia nella struttura: si tratta di persone anziane o fragili della quale la municipalità si era presa carico.
Ora restano soltanto 80 dosi, tutte prenotate e, nonostante lettere e solleciti non sono giunte, dalle strutture statali, nuove dose di vaccino.

Una penuria che si riscontra un po’ ovunque in Francia: la richiesta di vaccini, quest’anno, è andata oltre le previsioni e ci si trova di fronte ad una “rupture de stock”.

Proprio il cartello “rupture de stock” (esaurito) fa mostra di sé davanti a molte farmacie, anche se la campagna, iniziata ai primi di ottobre, ha consentito di vaccinare le persone a rischio.
I ritardatari si trovano in difficoltà: nelle prossime settimane dovrebbero giungere nuovi vaccini, ma per il momento anche la struttura sociale di Nizza ha dovuto alzare bandiera bianca.

Al massimo somministrerà la vaccinazione a chi si presenterà con il vaccino, anche se ormai le farmacie sono autorizzate a iniettarlo.
Il problema è che…manca la materia prima!

Secondo l'Union syndicale des Pharmaciens d'Officine, uno dei sindacati più grande della categoria, che ha condotto un sondaggio tra i suoi associati, tra il 70 e il 90% delle farmacie non ha più scorte. Cifre “ridotte” dal governo francese che, per bocca del Brigitte Bourguignon, ha indicato nel 16% delle farmacie quante si trovano in difficoltà.

Dall'inizio di ottobre sono state immesse sul mercato una decina di milioni di dosi di vaccino e risulta che nove milioni di persone siano già state vaccinate, un record in questo periodo dell'anno.

L'80% delle persone vaccinate ha più di 65 anni. Si tratta quindi di persone a rischio e per molte di loro si tratta di una novità assoluta, attualmente vi sarebbero ancora circa due milioni di dosi mercato, ma non si sa dove siano. Con ogni probabilità divise tra le farmacie o nei depositi dei distributori, in attesa magari di una lievitazione dei prezzi.



Beppe Tassone

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