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Politica | 19 novembre 2020, 08:00

Intreccio tra politica e criminalità, trenta persone in stato di fermo

Tra queste anche l’ex candidato sindaco di Menton, già vice sindaco di Nizza, funzionari municipali, un poliziotto. Indaga il nucleo speciale di Marsiglia

Menton, il municipio

Menton, il municipio

Bocche cucite e poche informazioni, questa volta trapelano veramente poche indiscrezioni sull’operazione di polizia, condotta lo scorso martedì 17 novembre in Costa Azzurra che ha portato al fermo di una trentina di persone, molte delle quali sono tuttora in garde à vue a Nizza e Marsiglia.

Un’inchiesta “complicata” che avrebbe rivelato preoccupanti contatti tra il mondo della politica e quello del banditismo e della criminalità: perquisizioni sono state compiute in più luoghi, compreso lo studio legale della compagna di un noto esponente politico nizzardo, da poco “emigrato” a Menton dopo aver ricoperto il ruolo di vice sindaco a Nizza ed aver “rotto” i rapporti con Christian Estrosi al punto di capeggiare una lista alle municipali di Nizza sei anni fa.

Si tratterebbe, stando a quanto riporta Nice Matin, di Olivier Bettati, politico di lungo corso, consigliere regionale eletto nelle fila del Front National e poi transitato, nel corso del mandato, al gruppo del Centre national des indépendants et paysans. In primavera si era candidato a Menton cercando di strappare la poltrona di Sindaco a Jean Claude Guibal da cui fu sconfitto al ballottaggio per un migliaio di voti.

Secondo quanto traspare dall’inchiesta, che è condotta dalla Juridiction Interrégionale Spécialisée (Jirs) di Marsiglia, emergerebbero legami tra la criminalità organizzata delle Alpi Marittime, della Corsica e del Var con intrecci in Spagna e quello della politica e dell'amministrazione locale.

Le persone fermate sarebbero state chiamate a chiarire la propria posizione intorno a ipotesi di reati quali estorsione, riciclaggio di denaro, frode e giochi clandestini.

Oltre che a Menton l’inchiesta avrebbe sfiorato anche due altri comuni delle Alpi Marittime, Mougins e Valbonne.

In stato di fermo una trentina di persone tra le quali, oltre ad Olivier Bettati vi sarebbero pure due alti funzionari di un comune del Dipartimento, un poliziotto, il titolare di un ristorante alla moda delle colline nizzarde, un agente immobiliare ed un ex dirigente della Polizia Municipale.

Insomma un intreccio che, se confermate le tesi degli inquirenti, potrebbe rivelarsi un grande “affaire” dalle implicazioni molto preoccupanti.
Nelle prossime ore scadranno i termini per la garde à vue e i termini dell’inchiesta dovrebbero chiarirsi maggiormente.



Beppe Tassone

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