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Altre notizie | 24 novembre 2020, 08:00

Nizza, la piaga degli alloggi occupati abusivamente: due nostri consigli

Ennesima azione della polizia per sgomberare alloggi occupati abusivamente nel centro di Nizza. Sono state 1.620 i dossier di occupazione abusiva aperti quest’anno

Nizza, la piaga degli alloggi occupati abusivamente: due nostri consigli

Continua l’attività della polizia, municipale e nazionale, contro le occupazioni abusive di alloggi.
Una piaga che, in questo particolare momento, è ancora più evidente.
Con alloggi vuoti, soprattutto le seconde case, il fenomeno ha assunto livelli preoccupanti.

Nel solo 2020 sono stati aperti, dalla Police Municipale di Nizza, 1.620 dossier per occupazioni abusive e 60 alloggi sono stati evacuati. Numeri che non possono lasciare indifferenti.

L’ultimo caso nel centro di Nizza, a pochi passi da Notre Dame, in Rue Miron una perpendicolare di Rue de Paris, la strada che conduce alla basilica dove è stato perpetrato l’attentato.

Un intervento della Direction de la Prévention et Gestion des Risques e della Police aux Frontières, assieme con quella municipale, a seguito di diverse preoccupanti segnalazioni, hanno consentito di “liberare” due appartamenti occupati abusivamente.

Come spesso accade, il loro “stato” era particolarmente deteriorato (crollo parziale del controsoffitto, struttura portante del pavimento indebolita, infiltrazioni d'acqua): è stata emessa un’ordinanza di sgombero.
Due persone sono state denunciate, anche, per presenza illegale sul territorio nazionale. L'operazione, avvenuta alla presenza di Anthony Borre, premier adjoint al sindaco di Nizza.

Particolarmente chiarificatore della situazione il commento di Christian Estrosi: "Ancora una volta, i servizi della città di Nizza sono intervenuti in modo concertato per sostenere i proprietari. Siamo determinati a continuare la nostra azione contro le occupazioni illegali di proprietà privata. Dall'inizio del 2020 sono stati aperti 1912 fascicoli abusivi e 60 siti evacuati dalla polizia municipale. Chiedo maggiori poteri alla polizia municipale per rispondere meglio a queste situazioni che danneggiano la vita di un quartiere”.

Fin qui i fatti, ora due consigli pratici per far fronte alla situazione e per cercare di mantenere sotto controllo, anche a distanza, l’appartamento vuoto a causa delle misure di confinamento.

Innanzi tutto, non costa nulla, scaricare l’applicazione dell’EDF (il maggior erogatore di energia elettrica) che consente di tenere sotto controllo i consumi giornalieri.

Quindi verificare che la polizza, che obbligatoriamente ogni proprietario di casa deve contrarre in Francia, oltre ai danni copra anche i danni connessi da saccheggiamento o da occupazione abusiva. Poche decine di euro possono fare la differenza.  


Beppe Tassone

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