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Altre notizie | 25 novembre 2020, 07:00

Macron e la strategia dei piccoli passi: occorre evitare la terza ondata. Riaprono i negozi e partono a fine anno le vaccinazioni (Video)

Autorevole intervento del Presidente della Repubblica che declina la strategia per uscire dalla pandemia. Si a Natale in famiglia, ma ristoranti e bar resteranno chiusi. Anche le stazioni di sci al palo

Emmanuel Macron ieri sera (Twitter)

Emmanuel Macron ieri sera (Twitter)

Lo sguardo fisso alla telecamera, vestito azzurro in tono con gli occhi, Emmanuel Macron si è rivolto ai francesi nella giornata nella quale il numero delle vittime del Covid ha superato la barriera delle 50mila vittime.

I sacrifici imposti dal confinamento, dalle chiusure delle attività, dagli interventi per far rispettare le norme stanno dando buoni risultati ed è giunto il momento di aprire, con la massima cautela, un piccolo passo dietro l’altro.

Non lo tace il Presidente della Repubblica, anzi rivendica la necessità di evitare delle ricadute disastrose in attesa che i vaccini siano somministrarti e possano mettere fine ad una tragedia che sta coinvolgendo tutta l’umanità.

Così gli annunci vanno di pari passo con le conferme, qualche passo avanti, ma con la convinzione che non bisogna sbagliare l’ultimo passaggio, quando ormai si è vicini alla meta.

Da sabato 28 novembre riapriranno i negozi con un orario prolungato fino alle 21 per evitare, per quanto possibile, le resse, attraverso anche la limitazione degli ingressi.
Non riapriranno fino a gennaio i bar, i ristoranti e le palestre: una misura quasi da contraltare a quella dei negozi. Un’indicazione anche della necessità di evitare quanto ruota, giocoforza, proprio attorno ai locali pubblici: presenze, assembramenti e rischi di contagio.

Riapriranno, da metà dicembre, musei e teatri la cultura è essenziale” sottolinea Emmanuel Macron, accogliendo l’appello che era stato indirizzato lunedì da molti settori.

Si allunga il laccio per chi ama spostarsi e camminare: il raggio diviene di 20 chilometri, ma sarà necessario sempre compilare l’autocertificazione.
Riaprono subito i luoghi di culto, con un limite di 30 persone per ogni funzione, mentre a Natale e capodanno non vi sarà il coprifuoco notturno.

La data del "dunque", quella che potrebbe "fare la differenza", sarà quella del 15 dicembre. Se quel giorno il numero dei ricoverati in rianimazione sarà al di sotto della soglia di 2.500 degenti, verrà abolito il confinamento e reinstaurato il coprifuoco dalle 21 alle 7 e sarà possibile "valicare i confini" regionali senza formalità. E' la data che interessa anche i proprietari di seconde case che potrebbero raggiungere le loro abitazioni. Il tutto legato al numero di ricoverati in rianimazione.

Il capitolo vaccini prevede l’inizio delle somministrazioni tra fine anno e gennaio alle categorie più a rischio (dal personale sanitario agli ospiti per le strutture per anziani), ma non sarà obbligatorio sottoporsi. Per la primavera, poi, sono attesi vaccini di seconda generazione.

Un passaggio anche sulla questione delle stazioni di sport invernali che al momento non riapriranno. Su questo punto Emmanuel Macron è stato chiaro: “Mi sembra impossibile prevedere un'apertura per le vacanze”.

Oggi stiamo insieme, domani vinceremo insieme", assicura Emmanuel Macron, assumo pienamente la responsabilità delle decisioni che vi presento oggi e presumo di prenderle per proteggervi il più possibile in questo contesto eccezionale".

Prossima tappa il 15 dicembre con la speranza di aver raggiunto l’obiettivo di non più di 2.500 persone in rianimazione e soprattutto... i vaccini dietro l’angolo.

Ultima tappa il 20 gennaio 2021 con l'obiettivo di non più di 5.000 persone infette al giorno. In questo caso riapriranno le scuole superiori assieme con i bar, i ristoranti e le palestre. Quindici giorni dopo sarà la volta delle Università. Una data ancora tanto lontana.

 

Beppe Tassone

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