Fashion - 07 dicembre 2020, 07:00

Montecarlo verso il tutto esaurito per le feste di fine anno

Contemporaneamente, qualche decina di chilometri più in là, il Negresco sbarra le porte, sarà chiuso durante le feste di fine anno e riaprirà i battenti, con ogni probabilità, a febbraio

Montecarlo verso il tutto esaurito per le feste di fine anno

Non è difficile a crederci, ma il rifugio per quanti vogliono “festeggiareNatale o Capodanno in hotel, concedersi un pasto in ristorante e magari anche qualche passeggiata nelle vicine splendide località della Costa Azzurra si trova a pochi chilometri dalla frontiera italiana ed è limitrofo alla Francia.

Si tratta del Principato di Monaco che si avvia a registrare, per fine anno, il tutto esaurito.
Contemporaneamente, qualche decina di chilometri più in là, a Nizza il Negresco sbarra le porte, sarà chiuso durante le feste di fine anno e riaprirà i battenti, con ogni probabilità, a febbraio.

Sotto voce i gestori degli hotel della Costa Azzurra parlano di concorrenza sleale, ma la polemica non si accende, è più che altro l’amarezza a farsi strada, lungo la Promenade des Anglais, con i ristoranti chiusi e gli hotel aperti che registrano le cancellazioni da parte dei pochi che si erano prenotati.

Gli irriducibili si rivolgono agli hotel di Monaco, sapendo che all’ora di pranzo i ristoranti sono aperti e che la sera le serrande si abbassano alle 21,30.
Scelte diverse di fronte all’epidemia che entra nella sua fase più delicata, col rischio della terza ondata, l’attesa per le vaccinazioni e la paura che genera l’imminente inizio della diffusione del virus dell’influenza stagionale.

In una situazione simile buona parte delle cancellazioni provengono da persone che hanno deciso di “restare a casa”, ma altre, in numero anche rilevante, provengono da chi guarda al principato di Monaco come al luogo ove trascorrere le vacanze di fine anno in una situazione di “quasi” normalità.

Così, Jean-Louis Biamonti, vicepresidente della Société des Bains de Mer, confessa a Monaco Matin che "sono aumentate le prenotazioni di hotel e ristoranti. Dal 27 dicembre all'inizio di gennaio, la domanda è generalmente molto forte. E avremo ancora persone. Ad esempio, il veglione di fine anno è quasi completo”.

Dichiarazione alla quale fa da contraltare quella, a Nice Matin, di Michel Tschann dell’hotel Le Splendid, di Boulevard Victor Hugo, a Nizza: “Avevamo alcuni clienti in hotel per le feste di fine anno. Tra cinque e sei camere. Poi, hanno annullato, sostenendo che a Nizza non c'era nessun ristorante aperto. Annulliamo e andiamo a Monaco, mi hanno detto. Posso capire che passare il capodanno seduto su un angolo del letto di un hotel non sia eccitante”.


Beppe Tassone

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